giovedì 9 ottobre 2008

Il bambino e la Bicicletta


Piccola introduzione;che mi permette di ringraziare Cainos che è l'autore della storia.
Storia che parla di me e lui da bimbi,in montagna,quando d'estate ci beccavamo per le vacanze...e ne combinavamo di tutti i colori.

Questo è uno dei tanti giochi che inventammo e devo ammettere che, nel vederlo riscritto,mi riporta a quei momenti...dannatamente belli e spensierati!
Grazie Juryno:-)

Allora cosa potremmo inventare oggi? una semplice domanda, in una semplice giornata di sole nel mezzo dell’ estate, quando la scuola e’ un ricordo e le meritate vacanze estive gia vissute da un bel po’ ma ancora lontane da finire.
Beh non saprei, potremmo giocare a tana delle Tigri…
Nooo, tu vuoi sempre fare grande tigre e io mi sono un po’ scocciato,
allora che so, vediamo se ci sono Filippo la Lucia e la Marianna, loro andavano sempre insieme, un po’ come i tre Moschettieri, solo stretti da un rapporto di parentela piuttosto che di Lavoro/dovere.
No, non mi va…. e poi finiamo sempre a fare i soliti giochi inventiamo qualcosa di diverso.

I due ragazzetti parlavano da un bel po’ di tempo, abbastanza tempo da decidere che sebbene non sapessero cosa combinare per passare la giornata, erano d’ accordo sul fatto di mangiarsi un bel gelato e rinfrescare quelle bocche aride dai troppi progetti!!

La scelta ricadeva su Lemonissimo, se faceva da vero caldo e si aveva sete, Fior di fragola, semplice e gustoso!! Piedone, se la voglia di Fragola era irresistibile o granulato all’ Amarena!!! Di sera la musica invece cambiava e si facevano strada i vari Gran Rico, meglio se al wiskey e la coppe Rica rigorosamete al caffe’!!!
Dunque con il gelato alla mano e la mente facilitata dal pensare grazie agli zuccheri, i due ragazzetti si ritrovano in un’ ampia stanza, un tempo sala ricreativa del Bar di proprieta’ del padre, adesso adibita per meta’ a parcheggio e l’ altra a magazzino. Nel discutere nuovamente su cosa giocare l’attenzione cade su di una Bicicletta gialla senape, per la precisione una Graziellina, mezza sgangherata e con una ruota BUcata!!!
E quella?? chiede uno dei due?

E’ una bicicletta che usava da PIU’ piccola mia sorella chi sa da quanto e’ che e’ li!!

Dai proviamola!!!!

Ma non vedi che e’ tutta rotta!!! non girera’ neanche la catena!!!

Dai Dai Dai!!

Cosi’ il ragazzetto piu’ piccolo si lascia convincere e monta sulla bicicletta della sorella, l’ effetto e’ anomalo, quanto divertente, la catena e’ rugginosa quindi gira male e oppone una discreta resistenza, tuttavia la spinta che concede e’ notevole, Il pavimento della sala e’ in mattonelle e la superfice liscia fa slittare la gomma bucata della ruota!!.

L’effetto che viene prodotto e’ grottesco ma divertente allo stesso tempo, lo slittare della gomma fa sbandare il ragazzino che quasi cade per terra, ma nel cadere la nuova pressione dell’ altro piede sul pedale lo fa sbandare dall’ altra parte e raddirizza il tiro!! :)
E’ strano, impegnativo, divertente!!

Comincia a pedalare sgangheratamente come un vecchio ubriaco per la sala, ogni due pedalate rischia di cascare ma ogni volta si riprende, inutile dire il ragazzetto e’ un ciclista nato, l’altro bambino lo guarda ed e’ divertito, molto divertito, tanto che ridendo lo incita, Ecco ora c’e’ il lato lungo della sala e il ragazzetto azzarda tre vigorose pedalate che quasi lo mandano a sbattere contro il vecchio tavolo da biliardo, per un attimo c’e preoccupazione da entrambi, ma una volta superato il pericolo ecco riscoppiare le adrenaliniche risa!!!

Che bello, che bello, voglio provare anche io!!! l’ altro ragazzetto non e’ abile come il primo ma cio’ non gli impedisce dopo un paio di tentativi e una sonora boccata per terra, di fare anch’ esso i suoi giri fra le risa.

Il gioco e’ stato trovato, ma forse non e’ ancora abbastanza, andare su quel trabiccolo e’ gia di per se una sfida, ma perche’ non giocare ad essere ancor piu’ spericolati!
Ecco che dal nulla nasce un’ altro gioco gli spericolati, ed ecco il ragazzino piu’ piccolo che comincia a correre per la sala, passando velocemente e repentinamente a cavallo della Grazielina giallo Senape a varie distanze dal suo compagno di gioco, deve essere molto abile, deve essere molto veloce, perche’ sta correndo un grave rischio, il suo Antagonista ha in mano u manico di scopa e lo impugna a mo’ di guerriero Spartano, pronto da un momento all’ altro a scagliare il suo improvvisato giavellotto fra i raggi di una delle due ruote della Bicicletta!
Poco importa se la ruota e’ quella di dietro, o quella davanti.

Poco importa se quella sera i ragazzetti erano lividi e con le ginocchia scorticate.

Poco importa se in quei giorni con un volo in avanti causa un bel colpo andato a segno sui raggi della ruota davanti avessero rischiato di passare il mese seguente da un buon dentista.
Importava solo che quel giorno avevano creato un nuovo gioco, forse il piu’ bello e indimenticabile della loro vita! e come sempre sul piu’ bello ricordo quella voce un po’ stridula un po’ nasale che chiamava!
Emiiliiianoo!! La vuoi la merenda??

Oh Jury te c’hai fame??

io Si!!

Siii Nonna, ora SEviene!
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