sabato 10 gennaio 2009

Il Canone Rai


Prendendo spunto da un articolo di Beppe Grillo mi è ritornato alla mente un vecchio pensiero di anni; perché pagare il Canone Rai?
Ve lo chiedo sinceramente; ma voi trovate differenze fra le tre reti Rai e quelle Mediaset? Io no!

E' la stessa pappa fatta di veline, programmini idioti, giornalisti di regime e pubblicità a valanga. Se dovessi salvare qualche programma farei fatica; Annozero, Quark, Report e poi?
Ma questi sono pensieri personali perché ognuno di noi sceglie soggettivamente ciò che gli piace o no, però ci sono dei fatti inconfutabili che sarebbe bene prendere in considerazione: il servizio pubblico offerto dovrebbe essere equo, giusto, sopra le parti... Lo è?

La politica lottizza la Rai da anni, la monta e smonta come più le piace e come meglio crede. Mette i propri alfieri nelle poltrone di comando che a sua volta la sommergono di soldatini pronti a votarsi alla causa del potente di turno.
Sarò catastrofico nel giudizio ma preferisco non avere nulla se l'alternativa è questa Rai . Ma poi i clienterismi politici dove potrebbero piazzare i tanti amici e parenti? Gente come Vespa dove potrebbe fare certi scadenti programmi? Mica penserete che se li accolli tutti Mediaset...

Vogliono il Canone? Allora dimezzino la pubblicità e mettano almeno 1 canale senza pubblicità (sarebbe meglio due) e soprattutto che sia fuori dalle cappe politiche! E se non vogliono perdere le pubblicità che aboliscano il Canone... Tanto di statale, a parte le lottizzazioni politiche, non ha più nulla!

Per chi volesse dare disdetta al Canone Rai lascio le istruzioni prese dal blog di Beppe Grillo:

Le istruzioni :

- Prendere il libretto senza strapparlo in mille pezzi


- Copiare il numero di ruolo dal libretto di abbonamento alla televisione. In assenza chiedere un duplicato con raccomandata A.R. all'indirizzo abbonamenti TV (1° ufficio entrate Torino - S.A.T. Sportello Abbonamenti Tv - Casella Postale 22 - 10121 Torino)


- Non avere pendenze come arretrati o multe


- Versare 5,16 euro con vaglia postale, specificando nella causale del versamento "
per disdetta canone numero di ruolo" (scrivere il proprio numero di ruolo)". Beneficiario del versamento: S.A.T. casella postale 22, 10121 TORINO; l'agenzia di pagamento: TORINO VAGLIA E RISPARMI

- Staccare dal libretto la cartolina "d", (la "b" se il libretto è recente) intitolata "
denuncia di cessazione dell'abbonamento tv". Barrare la casella 2 che ha la richiesta di suggellamento e compilare gli spazi segnati riportando numero del vaglia e data del versamento

- Nello spazio sottostante vi è lo spazio per per la data di spedizione della cartolina: va riportata e apposta la propria firma. Sul retro della cartolina riportare nome, cognome e indirizzo del titolare che intende disdire. Correggere eventualmente il vecchio indirizzo URAR TV in S.A.T.


- In mancanza della cartolina per la denuncia di cessazione dell'abbonamento, usare la cartolina per le comunicazioni generiche e scrivere:

"Il sottoscritto (nome, cognome, indirizzo) chiede la cessazione del Canone TV e chiede di far suggellare il televisore (numero di ruolo:...) a colori detenuto presso la propria abitazione. A tale scopo ha corrisposto l'importo di 5,16 euro a mezzo vaglia postale n.... del.../.../... sul quale ha indicato il numero di ruolo dell'abbonamento"
Fare una fotocopia della cartolina (davanti e dietro). L'originale della cartolina va spedito con raccomandata ricevuta ritorno all'indirizzo già stampato.

- Attendere il ritorno della ricevuta di ritorno


- Spedire con raccomandata A.R. all'indirizzo del S.A.T. il libretto di abbonamento originale completo con tutto quanto contenuto, tenendo a casa le ricevute dei pagamenti degli ultimi 10 anni (o da quando si è abbonati).


La disdetta va completata entro il 30 novembre 2009. A fronte di quanto sopra, la RAI potrà rispondere richiedendo i vostri dati anagrafici (ancora?), la marca dell'apparecchio da suggellare e dove si trova.

Vi lascio anche un sito interessante, nel quale, se interessati, potrete trovare ulteriori consigli ed aiuti: www.associttadini.org

Saluti


P.S.- Vi ricordo che: Il regio decreto del 1938 impone il pagamento del canone a “chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”. Questo significa che anche chi non ha più il televisore, ma vede i programmi attraverso computer e tvfonini, è obbligato a pagare il canone della RAI. L'unica soluzione per non pagarlo più è fare una disdetta legale!
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