sabato 17 gennaio 2009

Guerra israelo - palestinese? C'è chi ringrazia...


In questi giorni l'intera informazione si è catapultata sull'infinita guerra israelo - palestinese. La vicenda è ciclica, si riapre inesorabilmente ogni tot di tempo perché i problemi di quella terra sono difficilmente superabili se entrambe le parti non rinunciano a qualcosa.
L'informazione si nutre di questi fatti, ne trae linfa vitale riuscendo a rendere remunerativa la guerra e la morte. L'Italia ringrazia.


Questa enorme onda mediatica che sta invadendo le nostre tv non fa altro che mettere in ombra dei problemi che dovremmo sentire più vicini.
Il nostro emerito governo sta sfruttando questa empasse per lavorare più pacificamente sugli obiettivi che si è prefissato;
La Riforma della Giustizia, la modifica della Costituzione. Nella seconda elencata il lavoro deve essere silenzioso e soprattutto passare inosservato, perché il PDL da solo non può cambiare la Costituzione senza l'appoggio di una parte di opposizione. Che fra l'altro è già orientata a questa idea, ma con un lavoro di convincimento fatto all'ombra potrebbe risultare ben più veloce dei tempi prefissati.

Anche in Rete la scia israelo - palestinese sta lasciando il segno. Gli articoli, i blog ed editoriali convergono quasi univocamente verso questa infinita guerra. Ne è stato colpito involontariamente anche Marco Travaglio, per delle e-mail di oltre 2 anni fa e per un editoriale sull'Unità del 1999 dove privatamente (sempre che le e-mail non siano state modificate) si schierava a favore della causa israeliana. Nei suoi blog non si parla di altro, come se avesse espresso un pensiero in questi giorni invece che anni fa. E' vero che Travaglio è persona seria e coerente e probabilmente oggi la pensa come allora, ma forse andrebbe analizzato il contesto, il tempo e il modo in cui ha esternato queste idee.
Annozero, una delle poche trasmissione serie rimaste, ha fatto la stessa cosa. Allora mi chiedo: se non ci pensano queste persone (tranne l'intro di Travaglio) a sputtanare le innumerevoli fregature che ci propinano i nostri governanti, chi ci pensa?

Di sicuro non Berlusconi, che anzi ringrazia. Di sicuro non Veltroni, che sonnecchiata beatamente.


Saluti
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