sabato 24 gennaio 2009

ANM: Associazione Nazionale Magistrati


Voglio riportare la lettere di Gabriella Nuzzi, Pm di Salerno trasferita dal CSM su pressioni del ministro della giustizia Alfano.
Probabilmente l'inchiesta avviata da De magistris (Why Not) è bollente altrimenti non si spiegherebbe una così ripetuta intromissione politica. Iniziò con il governo di centro sx con l'allora ministro Mastella e oggi conclusa dal il ministro del PDL Alfano.

Quell'inchiesta è stata come un un traliccio elettrico con la sbarra MORTE! Chi tocca muore.
Hanno cacciato il magistrato De Magistris, la collega Forleo rea di avergli portato solidarietà, il giornalista Vulpio che si occupava del caso, i tre Pm di salerno che avevano scoperto un complotto ai danni di De Magistris... Non dimenticando che il tribunale del riesame ha smentito clamorosamente il CSM in quanto ha stabilito che la procedura adottata dai Pm di Salerno è stata impeccabile. Stessa cosa non si può dire dei colleghi di Catanzaro che hanno violato le regole in quanto non potevano a loro volta aprire una indagine contro i Pm di Salerno. Avrebbero dovuto sporgere denuncia alla procura competente, cioè Napoli! Cosa mai fatta!


Ora pubblico la lettera di Gabriella Nuzzi, che ha annunciato le dimissioni dal sindacato delle toghe, che inopportunamente si è schierato a favore del ministro e del CSM.

Alla Associazione Nazionale Magistrati - Roma

"Signor Presidente,
Le comunico, con questa mia, l’irrevocabile decisione di lasciare l’Associazione Nazionale Magistrati.
Il plauso da Lei pubblicamente reso all’ingiustizia subita, per mano politica, da noi Magistrati della Procura della Repubblica di Salerno è per me insopportabilmente oltraggioso.
Oltraggioso per la mia dignità di Persona e di essere Magistrato.
Sono stata, nel generale vile silenzio, pubblicamente ingiuriata; incolpata di ignoranza, negligenza, spregiudicatezza, assenza del senso delle istituzioni; infine, allontanata dalla mia sede e privata delle funzioni inquirenti, così, in un battito di ciglia, sulla base del nulla giuridico e di un processo sommario.

Per bocca sua e dei suoi amici e colleghi, la posizione dell’Associazione era già nota, sin dall’inizio.

Quale la colpa? Avere, contrariamente alla profusa apparenza, doverosamente adottato ed eseguito atti giudiziari legittimi e necessari, tali ritenuti nelle sedi giurisdizionali competenti.
Avere risposto ad istanze di verità e di giustizia. Avere accertato una sconcertante realtà che, però, doveva rimanere occultata.

Né lei, né alcuno dei componenti dell’associazione che oggi degnamente rappresenta ha sentito l’esigenza di capire e spiegare ciò che è davvero accaduto, la gravità e drammaticità di una vicenda che chiama a riflessioni profonde l’intera Magistratura, sul suo passato, su ciò che è, sul suo futuro; e non certo nell’interesse personale del singolo o del suo sponsor associativo, ma in forza di una superiore ragione ideale, che è – o dovrebbe essere – costantemente e perennemente viva nella coscienza di ogni Magistrato: la ricerca della verità.

Più facile far finta di credere alla menzogna: il conflitto, la guerra tra Procure, la isolata follia di “schegge impazzite”.
Il disordine desta scandalo: immediatamente va sedato e severamente punito.
Il popolo saprà che è giusto così.
E il sacrificio di pochi varrà la Ragion di Stato.

L’Associazione non intende entrare nel merito. Chiuso.

Nel dolore di questi giorni, Signor Presidente, il mio pensiero corre alle solenni parole che da Lei (secondo quanto riportato dalla stampa) sarebbero state pubblicamente pronunciate pochi attimi dopo l’esemplare “condanna”: “Il sistema dimostra di avere gli anticorpi”.

Dunque, il sistema, ancora una volta, ha dimostrato di saper funzionare.

Mi chiedo, allora, inquieta, a quale “sistema” Lei faccia riferimento.
Quale il “sistema” di cui si sente così orgogliosamente rappresentante e garante.

Un “sistema” che non è in grado di assicurare l’osservanza minima delle regole del vivere civile, l’applicazione e l’esecuzione delle pene?
Un “sistema” in cui vana è resa anche l’affermazione giurisdizionale dei fondamentali diritti dell’essere umano; ove le istanze dei più deboli sono oppresse e calpestato il dolore di chi ancora piange le vittime di sangue?
Un “sistema” in cui l’impegno e il sacrificio silente dei singoli è schiacciato dal peso di una macchina infernale, dagli ingranaggi vetusti ed ormai irrimediabilmente inceppati?
Un “sistema” asservito agli interessi del potere, nel quale è più conveniente rinchiudere la verità in polverosi cassetti e continuare a costellare la carriera di brillanti successi?

Mi dica, Signor Presidente, quali sarebbero gli anticorpi che esso è in grado di generare? Punizioni esemplari a chi è ligio e coraggioso e impunità a chi palesemente delinque?

E quali i virus?

E mi spieghi, ancora, quale sarebbe “il modello di magistrato adeguato al ruolo costituzionale e alla rilevanza degli interessi coinvolti dall’esercizio della giurisdizione” che l’Associazione intenderebbe promuovere?

Ora, il “sistema” che io vedo non è affatto in grado di saper funzionare.
Al contrario, esso è malato, moribondo, affetto da un cancro incurabile, che lo condurrà inesorabilmente alla morte.
E io non voglio farne parte, perché sono viva e voglio costruire qualcosa di buono per i nostri figli.
Ho giurato fedeltà al solo Ordine Giudiziario e allo Stato della Repubblica Italiana.

La repentina violenza con la quale, in risposta ad un gradimento politico, si è sommariamente decisa la privazione delle funzioni inquirenti e l’allontanamento da inchieste in pieno svolgimento nei confronti di Magistrati che hanno solo adempiuto ai propri doveri, rende, francamente, assai sconcertanti i vostri stanchi e vuoti proclami, ormai recitati solo a voi stessi, come in uno specchio spaccato.

Mentre siete distratti dalla visione di qualche accattivante miraggio, faccio un fischio e vi dico che qui sono in gioco i principi dell’autonomia e dell’indipendenza della Giurisdizione. Non gli orticelli privati.

Non vale mai la pena calpestare e lasciar calpestare la dignità degli esseri umani.

Per quanto mi riguarda, so che saprò adempiere con la stessa forza, onestà e professionalità anche funzioni diverse da quelle che mi sono state ingiustamente strappate, nel rispetto assoluto, come sempre, dei principi costituzionali, primo tra tutti quello per cui la Legge deve essere eguale per deboli e potenti.
So di avere accanto le coscienze forti e pure di chi ancora oggi, nonostante tutto, crede e combatte quotidianamente per l’affermazione della legalità.
Ed è per essa che continuerò sempre ad amare ed onorare profondamente questo lavoro.

Signor Presidente, continui a rappresentare se stesso e questa Associazione.
Io preferisco rappresentarmi da sola".

Dott.ssa Gabriella NUZZI
Magistrato

Saluti


P.S.- Continua l'inchiesta di Byoblu sui 16 miliardi promessi (e mai arrivati) alla regione abruzzo da parte del Presidente del Consiglio Berlusconi.

17 commenti:

Gollum ha detto...

Hai ricevuto un premio su Crazy Gollum!

ღ Sara ღ ha detto...

Io ormai mi sono appassionata all'inchiesta Byoblu e quindi vado a vedere il link che anche oggi ci proponi!!

buonissimo week end!!! un bacione!

Susanna ha detto...

Certo che, tra Mastella e Alfano... Diceva Dante:

"Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?"

Io il link di Byoblu l'ho messo su Facebook (non so se l'ho già detto, forse mi ripeto, abbiate pazienza), perché in teoria dovrebbero vederlo più persone.
Poi, commenti non ne hanno fatti. Se hanno guardato il filmato, non lo so.
Spero di sì.
Qui abbiamo le elezioni a giugno...
gatta susanna

il viandante ha detto...

Penso che la lettera si commenti in sè.
I tempi bui lasciano sempre spazio a tempi migliori.

Stella ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stella ha detto...

Sono curiosa di sapere come va a finire l'inchiesta di byoblu...l'inchiesta why not scotta: sulla lettera ha ragione il viandante.

p.s. scusa per errore ho eliminato il mio commento precedente, così l'ho riscritto.

Buon weekend ^____^

ღღ Š î $↕ Ŧ ۞ ღღ ha detto...

Ciao La giustizia e poter indagare su chi effettivamente lo merita specialmente se è potente e amico di parlamentari non è una prerogativa dell'Italia.
In altri paesi per molto meno li avrebbero tutti cacciati dalle poltrone.Purtroppo degli altri si guarda solo ciò che fa comodo.
Sisifo
Buona domenica ecciuuuuh!!!!!!!

Ilaria ha detto...

Il magistrato Nuzzi ha fatto benissimo a prendere questa decisione e a scrivere la lettera...
Gli interessati avranno capito?
Il ministero si chiama di Giustizia o di ingiustizia? Propendo per la seconda ipotesi...andrebbe ridenominato.
Buon fine settimana e baci baci alla piccina!

Sabatino Di Giuliano ha detto...

Altro che Casta...
I nostri politici sono proprio dei monarchici.
Ma siamo certi che il referendum fu vinto dalla Repubblica?
(il dubbio comunque e' vero: sembra che fu il primo caso di brogli delliItalia repubblicana

progvolution ha detto...

In Italia la "piena fiducia agli inquirenti" si dà solo se indagano sui poveracci...
In ogni regime autoritario il potere giudiziario indipendente genera fastidio e viene ostacolato/eliminato...
Sussurri obliqui

Pietro ha detto...

amarissima. Un'altra sconfitta per la democrazia

stellavale ha detto...

La situazione della giustizia in Italia è scandalosa.

Alice. Caterina Narracci ha detto...

ciaoooo!
è da tanto che non passavo dalle tue parti.
un saluto
buona domenica.

Emi ha detto...

per fortuna esistono ancora persone che sanno dire parole come quelle che ho letto nella lettera, persone che fanno il loro dovere e che si scandalizzano se le cose vanno come non dovrebbero andare, persone con un senso morale che nn viene piegato dalle logiche del potere e della politica...spero che nel mondo non siano la minoranza, e se lo sono in minoranza che comunque combattano per far capire che sono loro dalla parte della ragione, e che la gente lo capisca, e il modo migliore per capirlo è che l'informazione venga data anche su queste cose, come stai facendo tu Emy
ti auguro una bellissima domenica e a presto...un bacio...Emi

Pupottina ha detto...

buona domenica

Peppe ha detto...

Sarà una bolla di sapone, ciao.

3my78 ha detto...

Grazie a tutti/e per la partecipazione.