giovedì 6 novembre 2008

Marcello Dell'Utri vs Maria Cuffaro


Dopo le esternazioni di Dell'Utri (leggete) era naturale che arrivasse una replica.
Non citerò quelle politiche, fatte solamente per strumentalizzare il problema e non per analizzare il fatto per quel che è. Vi rimando all'articolo sul pluralismo .

La risposta a Dell'Utri l'ha data una giornalista del Tg3, Maria Cuffaro:
"A una prima lettura, sembrano parole farneticanti. Ma siccome arrivano da un signore che ha la sua storia, il suo passato giudiziario, da uno che considera Mangano un eroe, davvero non suonano carine..."
Le si può dar torto?

Come ho scritto anche io; quelle dichiarazioni nascondono qualcosa di subdolo, grigio e preoccupante. Non sono dirette ma lasciano intendere qualcosa... che cosa?


Maria Cuffaro dice:
"...un giudizio estetico che nasconde una censura è una cosa vigliacca, da regimi totalitari" [...] "mi fa pensare a un'allusione non bella, a una minaccia velata, a quel "non mi piace la tua faccia" che si dice da noi... Perché qui non c'è una comunicazione diretta, ma un dire e non dire, che non è bello"
Infatti non è per niente bello. Specie se dette da un siciliano accusato e condannato per mafia...

Il clima non è dei migliori, specie per il servizio pubblico e lo sottolinea anche la giornalista che però controbatte:
"Se in tivù andrò vestita di rosa la prossima volta? Non credo proprio: piuttosto sceglierò il nero totale..."
Come non darle il nostro appoggio? Il mio sicuramente ce l'ha!!!

Saluti

FONTE
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