mercoledì 5 novembre 2008

Dell'Utri a tutto campo


Questo signore, che all'anagrafe si chiama Marcello Dell'Utri, parla!

In un paese normale non solo non siederebbe alla poltrona di una carica istituzionale tanto importante e prestigiosa, ma non gli sarebbe permessa neanche la libera circolazione perché chi è condannato per mafia dovrebbe stare in altro loco (carcere???).
E invece siamo in Italia e qui più sporco sei e più in alto stai. Per rendersene conto basta guardare il Presidente del Consiglio!
Siccome questa gente oltre ad essere impunita è pure faccia di bronzo si può permettere di dire qualunque cosa, con tanto di cassa di risonanza mediatica e senza nessuna preoccupazione, tanto non gli faranno niente, male che vada riceveranno un premio.


E così, non si sa mandato da chi o per bocca di chi, Dell'Utri esterna duramente contro la Rai:
"Io - spiega - penso che qualcosa per forza dovrà cambiare, non so cosa, con la nuova Rai, ma comunque qualcosa cambierà"
Starà alludendo al fatto che la Rai da anni è bloccata dalla cappa partitica e forse bisogna trovare una soluzione per renderla più snella e sdoganata dai giochi politici e di potere? Io sarò maligno ma non penso si riferisca a questo... vero???

Continua:
"Le notizie, certo, bisogna darle, sennò si torna al fascismo, ma c'è modo e modo di comunicarle. Magari con conduttori più gradevoli di adesso"
Ma cosa sta cercando di dire??? Sono in malafede io oppure c'è qualche messaggio trasversale che va letto tra le righe? Signori ho paura a rispondere, ma vedendo quello che è successo negli ultimi anni a me questa pare una minaccia travestita da opinione... Prosegue:
"Io guardo il Tg3 - attacca Dell'Utri - e vedo che ci sono degli anchorman che hanno già una faccia un po' gotica, un po' dark. Sicuramente, ce ne sono più in Rai che sugli altri network. Credo che il direttore del telegiornale dovrebbe dimostrare un maggiore esprit de finesse in queste cose. Farle, dirle lo stesso, ma magari con un'altra espressione"
A questa esternazione quale significato possiamo attribuirle? Mi viene paura a pensare che certi politici possono usare questo linguaggio mafioso/minaccioso verso aziende che dovrebbero (il condizionale è obbligatorio quando si parla di queste cose...) essere libere e linde!!!

Ma non finisce qui, il Dell'Utri spazia a tutto campo e naturalmente non poteva mancare un attaco alla magistratura (strano eh!). Parlando di Saviano e del suo libro, che denuncia la mafia, trova il modo per dare una stilettata alla categoria:
"C'è e ci sarà finchè esiste la mafia ed è un bene. Credo, tuttavia, che, allo stato attuale, il rapporto tra costi e benefici sia assolutamente sproporzionato, soprattutto quando alcuni procuratori antimafia "fanno politica."
Della serie: riducete il potere a questa magistratura e soprattutto a quei magistrati che si adoperano realmente contro la mafia! Infatti la chiosa, neanche a dirlo, è contro Caselli:

"È giusto che l'Antimafia faccia il suo lavoro e si impegni. Certamente tra le tante richieste e le tante accuse che ha lanciato e formalizzato, alcune sono finite nel nulla. Antimafia sì, insomma, ma evitando di fare politica"
Continua:
"Non solo l'Antimafia, quanto piuttosto i procuratori di Palermo hanno usato molto e a sproposito lo strumento dell'aggressione politica. Io, onestamente - rivendica il senatore - me ne sento in assoluto una vittima. Non ci sarebbe stata l'accusa nei miei confronti se non ci fosse stata la grande affermazione di Forza Italia in Sicilia nel 1994. Più che intercettazioni, a inchiodarmi sono state dichiarazioni di pentiti suggerite, perché in molte inchieste molti pentiti hanno parlato di me due anni dopo le loro confessioni."
Ma vi rendete conto quanta demagogia c'è in questa dichiarazione? A me cadono le braccia...
Caselli è stato, dopo Falcone e Borsellino, il quale ha preso il loro posto dopo le stragi, il procuratore di Palermo più efficiente ed efficace che la magistratura abbia riscontrato. Ne è la dimostrazione tutto il veleno che la politica gli ha buttato addosso, da Berlusconi a Dell'Utri per arrivare a Violante. E' vergognoso quello che dice Dell'Utri ed è per questo che vi invito a leggere "Mani Sporche" (1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6) di Marco Travaglio così capirete bene chi è stato il carnefice e chi la vittima!

Ma non è finita e a dimostrazione che questo signore non può stare dalla parte della giustizia ci sono queste dichiarazioni che rilascia a favore del mafioso Mangano:
"Malato com'era, sarebbe potuto uscire dal carcere e andare a casa, se avesse detto solo una parola contro di me o contro il presidente Berlusconi. Invece non lo ha fatto. Per me è un eroe, a modo suo."
Mangano è stato condannato per mafia e per molti crimini fra cui l'omocidio. Era l'amico di Dell'Utri (il luogotenente in Sicilia) nonché lo stalliere di Villa Arcore.

In conclusione; poteva mancare una chiosa a favore della scuola e del Dl Gelmini? No! E infatti...
"Concordo - sostiene Dell'Utri - con quegli internauti che definiscono "figli del fascismo rosso" quegli studenti che impediscono con la forza ad altri di studiare e di frequentare le lezioni, se è vero che, nell'accezione comune, tutto ciò che impedisce qualcosa agli altri è fascista."
E' in questi frangenti che mi vergogno di essere italiano. Quando vedo com'è ridotta la nostra penisola da persone che tutto dovrebbero fare meno che avere incarichi pubblici. Specie di quello spessore... e poi qualcuno rivendica un contraddittorio a Travaglio quando va da Fazio (Che tempo che fa)... mentre poi non si dice niente quando vengono dette certe porcate...

Saluti (incazzati).


P.S.- Ho messo molti link nell'articolo, guardateli perché sono veramente interessanti.

FONTE
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