martedì 24 marzo 2009

Il disastro Gelmini


La riforma Gelmini comincia a dare i suoi frutti. Forse anche i più ottusi e disinformati cominceranno a capire i motivi per i quali è stata fatta quella riforma e soprattutto perché è stata scritta in quella determinata maniera!

Sembra che per il prossimo anno 15-20 mila bambini si sposteranno dalla scuola pubblica a quella privata. I motivi di tale esodo sono presto detti e si possono riassumere in 2 punti:
  • 1) Aiuti finanziari pubblici (per le scuole private) che hanno reso meno onerose le rette.
  • 2) Genitori “disorientati” da riforma Gelmini.
Tolgono al pubblico e danno al privato, ma non un privato qualunque, bensì quello Cattolico. Sembra proprio che queste ultime siano in netto aumento come iscrizioni scolastiche e siamo solo all'inizio...
Un altro motivo sono gli aiuti delle regioni che sostengono a forza le scuole cattoliche private a discapito di quella pubblica. Il primo condottiero è Roberto Formigoni (PDL), ciellino da sempre, ma non solo lui!
Ed infatti in Lombardia alle elementari le richieste per gli istituti non statali crescono all’incirca del 15%, alle medie del 10%. Le iscrizioni per il prossimo anno sono ancora aperte, ma per il momento il prossimo settembre nella sola Lombardia oltre 8mila studenti passeranno alle paritarie. Una cifra destinata a raddoppiare se si considera tutto il centro-nord. I motivi di questo aumento? In parte gli aiuti finanziari che hanno reso meno onerosa la retta, in parte le incertezze legate ai cambiamenti introdotti dal ministro Gelmini che hanno creato molto disorientamento fra i genitori. In prima fila negli aiuti - scrive ancora il quotidiano torinese, nell’articolo firmato da Flavia Amabile - è Roberto Formigoni, governatore della regione Lombardia e ciellino da sempre. Già lo scorso anno aveva previsto 45 milioni di euro di finanziamento. Li aveva chiamati «dote per la libertà di scelta» e trovato un modo per estendere i contributi anche a famiglie non particolarmente disagiate. Infatti il 73,55% dei beneficiari ha un reddito lordo annuo che va da 30 mila fino a 198.000 euro. Aiuti pienamente riconfermati per il nuovo anno scolastico. Ma a dare una mano alle scuole private sono in tanti. Ad Omegna, in Piemonte, la giunta comunale ha previsto 18 mila euro per gli istituti non statali. Anche la Regione Piemonte non si è mostrata meno generosa: alla fine del 2008 ha dato il via libera a un buono scuola che prevede il 40% di contributo in più (con punte dell’80%) rispetto allo scorso anno per le famiglie che iscrivono i figli alla scuola paritaria. Il risultato non si fa attendere. Le iscrizioni aumentano. Gli ultimi dati ufficiali disponibili mostrano 700.118 iscritti alle scuole non statali con un aumento dello 0,8% e 952.571 iscritti alle scuole statali, pari ad un calo dell’1,5%.
Naturalmente ne faranno le spese le classi sociali più modeste, che si ritroveranno una scuola pubblica sempre più impoverita e lasciata a se a discapito di una privata sempre più sostenuta dal governo!

Se sei ignorante è più facile manovrarti e farti credere le favole. E' questo che vogliono, eliminare la cultura, privilegiare pochi e sostenere quella vergogna chiamata Chiesa!


Come ripeto sempre: se sei informato e culturalmente preparato sarà più difficile prenderti per il culo... Da domani i nostri figli lo saranno sempre di meno!


Saluti
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