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lunedì 23 febbraio 2009

PD: la bestemmia tenta di rigenerarsi


E' finita l'era di Uòlter e inizia quella di Franceschini. Un grande cambiamento, no? No!
Non è cambiato assolutamente nulla. Senza entrare nei meriti dell'abbandono di Veltroni, penso sia sotto gli occhi di tutti il perché di tale decisione... Però magari uno sperava di prendere questa occasione per rifondare completamente un partito che ha fallito sotto tutti i punti di vista... E invece niente.
E' cambiato il capo alla testa ma per il resto è rimasto tutto uguale. Soliti uomini all'interno, soliti conflitti di interesse di un partito che è uguale a quello che dovrebbe essere il suo opposto e cioè il PDL. Solita linea politica fatta di nulla.

Il PD è affondato e lo hanno determinato i cittadini, che non ne possono più di questi politicanti che non dando mai nulla se non a se stessi. Ridiamo di Mastella che va col PDL alle Europee ma di certo la risata non si smorza vedendo l'indagato Bassolino che farà lo stesso percorso... E allora aspettiamo che si annientino con le loro mani, peggio di ora, più di ora.

Probabilmente i cittadini preferiscono Berlusconi perché fra una brutta copia e un originale, per quanto orrendo sia, è meglio l'originale. Voi che ne dite?

Saluti

giovedì 19 febbraio 2009

PD: la bestemmia si dissolve


Non ci voleva molto a percepire la disfatta di questo pseudo partito nato dalle ceneri dell'Unione che a sua volta era nato dai DS, nati a sua volta dal PC, e dalla Margherita che se devo essere sincero non ricordo bene quali mutamenti attraversò.

Veltroni si è dimesso fra l'indifferenza comune, si è preso tutta la colpa e ha gettato la spugna. Ha fatto bene!

I problemi del PD erano e sono tanti; ma quello più vecchio è rimasto e cioè la lotta interna fra correntine ideologiche e presunti leaderini che si fanno sotto a suon di gomitate. Se qualcuno di voi ha compreso la linea guida del PD alzi la mano, perché non è mai stata di facile comprensione. Era, ed è, il partito che stava con tutti: dai laici ai cattolici, dagli operai con la CGIL alla confindustria. Ma più che altro stava con Berlusconi e infatti per molti aspetti era il più performante tra gli alleati.

Ora tutto ciò è finito?

Neanche per idea, il PD come nome resta, anche se verrà fatta una profonda restaurazione... Almeno così dicono; ma vero non è. I nomi papabili alla successione sono sempre i soliti sospinti sempre dai soliti: Rutelli, D'alema, Bersani, Bindi (l'unica per cui nutro rispetto), Franceschini. Mi dite cosa cambia? Niente. Se va su la banda "d'alemiana" sicuramente può far peggio di quello che già è stato ed è tutto un dire... Una catastrofe nella catastrofe!


Cmq voglio dare il mio personale ringraziamento a Veltroni per aver fatto delle cose importanti; è riuscito a spazzar via i comunisti dal parlamento ed è riuscito a togliere le bandiere rosse dal Campidoglio. Per questo lo ringrazio.


Saluti

sabato 22 novembre 2008

Caso Villari / Vigilanza Rai


Rieccomi qui, di corsa e per pochissimo tempo. Giusto quello necessario per postare poche righe di articolo e per ringraziarvi tutti dei msg lasciati. Ho poco tempo perché sto partendo per Firenze e tornerò lunedi. Dove finalmente ritornerà il tran tran quotidiano e dove potrò ritornare a seguire i vostri blog, belli e pieni di informazioni... In questo periodo non ce l'ho fatta e mi dispiace.


Ho seguito un po' la vicenda di Villari/Vigilanza Rai e mi sono fatto una idea ben precisa. Come saprete l'incarico alla Vigilanza Rai spetta a un membro dell'opposizione, la quale aveva puntato su Orlando dell'IDV. Però è andata male, perché al capo supremo del governo questa nomina non andava bene, probabilmente perché è un signore che viene dall'IDV di Di Pietro e questo significa garanzia. Sì, garanzia per la legalità e trasparenza.

Una volta riusciti a cassare Orlando le forze politiche si sono messe al lavoro per cercare un'alternativa che andasse bene a tutti ma in particolar modo al premier. Perché l'organo di Vigilanza Rai ha molteplici funzioni e una delle quali è anche monitorare tutta la tv, Mediaset compresa.
L'hanno trovata in Villari, senatore del PD di Veltroni. E infatti è stato eletto con i voti del PDL...
La domanda spontanea che mi viene è: ma cosa mai gli avranno promesso quelli del PDL a Villari? Perché in questa storia qualcosina di torbido c'è.

Antonio Di Pietro in una recente conferenza ha asserito che Berlusconi è un corruttore politico. Dicendo che già nel 1994 aveva cercato di avvicinare Lui e aveva fatto la stessa cosa con Leoluca Orlando quando era ancora in corsa per la poltrona Rai. E la fuoriuscita di Orlando è sancita nel momento in cui Berlusconi non è riuscito ad agganciarlo (Orlando si è rifiutato di incontrarlo) per proporgli dei compromessi. E si chiede quale cosa può aver promesso a Villari... (A Mastella promise 10 deputati se avesse fatto cadere il governo Prodi...).

Oggi la situazione è strana. Questo Villari è stato eletto ma più nessuno ce lo vuole. Il PD di Veltroni lo ha espulso dal partito e ne chiede le dimissioni dalla Vigilanza Rai. Il Presidente del Senato e della Camera idem... E anche Berlusconi ha espresso fortemente questa decisione.

Ma sapete cos'è? Per me sono solamente battute di facciata. Solito fumo, solita fuffa, solita ipocrisia. Sarei curioso di vedere sottobanco cosa si sta offrendo e dicendo a Villari, che non lo conosco, ma ho ben capito che è uomo di argilla e facilmente malleabile... Staremo a vedere ma come dice un proverbio; "a pensar male si fa peccato ma spesso ci si piglia..."...

Saluti, a lunedi

mercoledì 3 settembre 2008

Per fortuna che c'è Uolter...


L'Italia ha tanti problemi di suo. Poi c'è il Governo Berlusconi che li amplifica, anche se riesce a far credere agli italiani di aver fatto miracoli.
Ma noi non facendoci mancare nulla abbiamo anche quella persona che all'anagrafe si chiama Walter Veltroni. Lui è proprio l'uomo dei MIRACOLI! E' sì, è riuscito in tutte quelle imprese in cui il suo fido rivale non riuscì. Ed eccole qui:

1) Riabilitare Berlusconi. Nell'inverno scorso a cavallo fra il '07 e '08, quando Silvio Berlusconi fu lasciato solo dai suoi compagni di alleanza (Fini, Bossi e Casini), avrebbe dovuto solamente cercare una intesa con i 3 e Berlusconi sarebbe stato fuori dai giochi. Invece isolò i 3 "isolatori" e cercò l'intesa con il Cavaliere ridando prestigio alla sua leadership e rimettendolo in posizione di forza! (Malissimo)

2) Far cadere il Governo. A fine inverno riuscì nell'impresa di minare il (pietoso) Governo Prodi. Quando annunciò che avrebbe corso da solo.
«Quale che sia il sistema elettorale, o il testo Bianco o il referendum o l’attuale legge elettorale – ha detto senza mezzi termini – voglio dire con chiarezza che il Pd si presenterà con le liste del Partito democratico. E se Forza Italia avesse il coraggio di fare altrettanto – invita Veltroni – sarebbe un enorme conquista per la democrazia italiana».
E così mise in "tremendo" allarma tutti quei mini partiti (in special modo quelli di Dini e Mastella), che rimanendo fuori dai giochi politici fecero affondare la nave con tutti i filistei. Il grande Uolter è riuscito in poco tempo dove Berlusconi aveva fallito per mesi. E senza comprare senatori od offrire veline... (Bene)

3) Estinguere i comunisti. E' riuscito in un'altra impresa in cui Berlusconi pur mettendoci da anni tanto impegno e risorse ha sempre fallito. Cioè far scomparire la sinistra radicale (e di questo caro Professore te ne sono immensamente grato). Già perché chiedendo all'elettorato il "voto utile" si è mangiato quasi tutti quelli dei comunisti... Con il risultato di tenerli fuori dal Parlamento italiano. Mai successo dal 1948 a oggi:-) (Benissimo)

4) Dare Roma alla destra. Ha consegnato la città di Roma alla (presunta) dx. Neanche questo era mai successo se non scendiamo ai tempi del Ventennio fascista.
Essendosi dimesso da Sindaco di Roma per approdare al comando del PD ha scelto e appoggiato la candidatura di Rutelli. Quest'ultimo è stato sindaco di Roma prima di Veltroni e questo molteplice "scambio" di chiavi della città non è piaciuto per niente alla cittadinanza romana... Che infatti ha cassato brutalmente Rutelli al ballottaggio. Il nostro Uolter poi dirà: "è una sconfitta che sento mia"... Caro mio, fai bene, perché è tutta tua:-) Poi diciamocelo, quando era sindaco non ha fatto granché per i romani (parlo di cittadini comuni, non della buona borghesia). (Bene)

Concludendo possiamo dire che il nostro amato Walter una volta perse (nettamente) le elezioni ha fatto un altro po' di errori. Intanto ha creduto (e sta continuando a crederci...) a Berlusconi quando diceva che serviva dialogo per costruire insieme le riforme. Peccato che erano le solite balle (fece la stessa cosa 10 anni fa con la Bicamerale di D'Alema, ma a quanto pare le lezioni passate non servono), e infatti alla prima curva l'ha fatto andare dritto.
Poi continua a fare una opposizione inesistente (quelli del PD sono chiamati i: "diversamente concordi") ribadendo il fatto che serve il dialogo... Dico ancora????? Ma probabilmente è molto soft perché anche il suo gruppo ha molti interessi in ballo!

Per finire, caro Walter, quali altri "miracoli italiani"ci farai vivere e conoscere???
Attendiamo pazienti...