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mercoledì 10 dicembre 2008

Rai: al servizio del politico!


Il debutto di Villari: apro l'«istruttoria»
su Fazio
Gasparri: «Che tempo che fa» pro Pd, la Vigilanza intervenga. I democratici: trucchetto per legittimarla

ROMA — Festa dell'Immacolata, primo pomeriggio: le agenzie di stampa cominciano a battere una notizia non scontata. Titolazione eloquente: «Gasparri: Villari intervenga su abusi a " Che tempo fa" ». Seguono dichiarazioni schioppettanti e indignate del presidente dei senatori del Pdl, che è anche membro — dicono molto, molto ascoltato — della commissione di Vigilanza Rai (di cui Riccardo Villari, con un blitz della maggioranza, fu eletto presidente quando ancora era però un senatore del Pd: poi è scoppiata la bufera, Villari non s'è dimesso, il partito l'ha espulso ma, come si sa, lui — Villari appunto — continua imperterrito a restar seduto sulla poltrona di palazzo San Macuto). Ora torniamo a Gasparri. È piuttosto arrabbiato. Sentite: «Il Presidente Villari chiarisca a chi risponde Fazio: a Cappon o a Veltroni? Chiedo a Villari, presidente della commissione di Vigilanza, di sapere che regole siano in vigore alla Rai. Mi sembrava infatti d'aver capito che il direttore generale avesse stabilito che i politici non dovessero andare nei programmi di intrattenimento. Ma Fazio, a " Che tempo fa", su Rai Tre, invita chi vuole. Prima Veltroni. L'altra sera il presidente della Sardegna, Soru. Fazio, mi chiedo, risponde ai suoi padroni del Pd o a chi? Chiedo perciò a Villari interventi immediati contro gli abusi in atto».

Questa è la notizia. In Italia siamo abituati alle intromissioni politiche nel servizio pubblico. Lo gestiscono, lottizzano, spartiscono. Mettono e tolgono direttori e manager, pilotano l'informazione, fanno la linea guida dei Tg...

In un paese normale non dovrebbe essere il governo di turno a monitorare la Tv di Stato, ma bensì il contrario. In questa italietta che va a rotoli non c'è quasi più nulla di cui meravigliarsi. Neanche che un organo come quello della Vigilanza esista, perché in nessun altro paese c'è. Solo da noi! Sempre primi ad essere ultimi...


Ve lo ricordate il caso Villari? Era un senatore del PD che è riuscito a farsi eleggere con i voti del PDL... Dopo che Berlusconi gli "promise" qualcosa.
Di Pietro disse che era un corruttore politico e lo ribadì senza nessuna paura. Villari fu eletto anche con l'aiuto di Gasparri, che naturalmente sta già chiedendo il conto.

Anche questa faccenda fu un papocchio italiano molto comico, nel quale il PD e il PDL si dimostrarono immaturi per governare un paese. Ma la cosa ben peggiore è che si dimostrarono complementari...


Oggi Villari, che non ha voluto saperne di dare le dimissioni (e quando li stacchi dalle polrone a questi), lo si può benissimo considerare un amante del PDL che ha tradito il poco dignitoso PD.


L'intervento a gamba tesa di Gasparri a me indigna, perché la politica dovrebbe stare completamente fuori dalla tv pubblica e invece senza nessun pudore la violenta ripetutamente!


Saluti, incazzati.

sabato 22 novembre 2008

Caso Villari / Vigilanza Rai


Rieccomi qui, di corsa e per pochissimo tempo. Giusto quello necessario per postare poche righe di articolo e per ringraziarvi tutti dei msg lasciati. Ho poco tempo perché sto partendo per Firenze e tornerò lunedi. Dove finalmente ritornerà il tran tran quotidiano e dove potrò ritornare a seguire i vostri blog, belli e pieni di informazioni... In questo periodo non ce l'ho fatta e mi dispiace.


Ho seguito un po' la vicenda di Villari/Vigilanza Rai e mi sono fatto una idea ben precisa. Come saprete l'incarico alla Vigilanza Rai spetta a un membro dell'opposizione, la quale aveva puntato su Orlando dell'IDV. Però è andata male, perché al capo supremo del governo questa nomina non andava bene, probabilmente perché è un signore che viene dall'IDV di Di Pietro e questo significa garanzia. Sì, garanzia per la legalità e trasparenza.

Una volta riusciti a cassare Orlando le forze politiche si sono messe al lavoro per cercare un'alternativa che andasse bene a tutti ma in particolar modo al premier. Perché l'organo di Vigilanza Rai ha molteplici funzioni e una delle quali è anche monitorare tutta la tv, Mediaset compresa.
L'hanno trovata in Villari, senatore del PD di Veltroni. E infatti è stato eletto con i voti del PDL...
La domanda spontanea che mi viene è: ma cosa mai gli avranno promesso quelli del PDL a Villari? Perché in questa storia qualcosina di torbido c'è.

Antonio Di Pietro in una recente conferenza ha asserito che Berlusconi è un corruttore politico. Dicendo che già nel 1994 aveva cercato di avvicinare Lui e aveva fatto la stessa cosa con Leoluca Orlando quando era ancora in corsa per la poltrona Rai. E la fuoriuscita di Orlando è sancita nel momento in cui Berlusconi non è riuscito ad agganciarlo (Orlando si è rifiutato di incontrarlo) per proporgli dei compromessi. E si chiede quale cosa può aver promesso a Villari... (A Mastella promise 10 deputati se avesse fatto cadere il governo Prodi...).

Oggi la situazione è strana. Questo Villari è stato eletto ma più nessuno ce lo vuole. Il PD di Veltroni lo ha espulso dal partito e ne chiede le dimissioni dalla Vigilanza Rai. Il Presidente del Senato e della Camera idem... E anche Berlusconi ha espresso fortemente questa decisione.

Ma sapete cos'è? Per me sono solamente battute di facciata. Solito fumo, solita fuffa, solita ipocrisia. Sarei curioso di vedere sottobanco cosa si sta offrendo e dicendo a Villari, che non lo conosco, ma ho ben capito che è uomo di argilla e facilmente malleabile... Staremo a vedere ma come dice un proverbio; "a pensar male si fa peccato ma spesso ci si piglia..."...

Saluti, a lunedi