Un piccolo porto dove racconterò fatti e accadimenti visti e analizzati dal mio punto di vista... E per chi ha dubbi, come da citazione, si può astenere.
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giovedì 19 marzo 2009
Europee: Luigi De Magistris con l'IDV
Luigi De Magistris, il magistrato bersagliato da tutti gli organi politici e non, ha deciso di candidarsi alle prossime Europee con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.
Posso solo dire: un motivo in più per votare l'IDV.
Solo una cosa mi spiace e cioè la strumentalizzazione mediatica che verrà fatta di questa vicenda. A dire il vero hanno già iniziato i due lacchè berluscones che hanno i nomi di Mastella e Gasparri...
Di Mastella ci sarebbe moltissimo da dire: ha cambiato 100 volte schieramento, va a matrimoni di dubbia appartenenza, ha fatto affari con Saladino, il suo partito è quasi tutto sotto indagine, la moglie piazzava allegramente amici e parenti negli ospedali... E a proposito della moglie che tutti i media mesi fa davano per "santarella" perseguitata... Ascoltate qui e fatevi un'idea sul clan Mastella!
Di Gasparri ci sarebbe altrettanto da dire, ma poi uno lo guarda in faccia e pensa: "ma si può dar credito a uno che ha sta faccia?"... Rispondetevi da soli.
Cmq ha asserito che De Magistris si sia candidato per avere l'immunità parlamentare (loro la conoscono bene). Parla proprio lui che ha come padrone uno che si è fatto il Lodo Alfano!
Saluti
P.S.- Notare le differenze: l'IDV candida gente come Luigi De Magistris e Carlo Vulpio mentre il PDL, oltre a Clemente Mastella, gente come Nino Strano.
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mercoledì 10 dicembre 2008
Rai: al servizio del politico!

Il debutto di Villari: apro l'«istruttoria»
su Fazio
Gasparri: «Che tempo che fa» pro Pd, la Vigilanza intervenga. I democratici: trucchetto per legittimarla
ROMA — Festa dell'Immacolata, primo pomeriggio: le agenzie di stampa cominciano a battere una notizia non scontata. Titolazione eloquente: «Gasparri: Villari intervenga su abusi a " Che tempo fa" ». Seguono dichiarazioni schioppettanti e indignate del presidente dei senatori del Pdl, che è anche membro — dicono molto, molto ascoltato — della commissione di Vigilanza Rai (di cui Riccardo Villari, con un blitz della maggioranza, fu eletto presidente quando ancora era però un senatore del Pd: poi è scoppiata la bufera, Villari non s'è dimesso, il partito l'ha espulso ma, come si sa, lui — Villari appunto — continua imperterrito a restar seduto sulla poltrona di palazzo San Macuto). Ora torniamo a Gasparri. È piuttosto arrabbiato. Sentite: «Il Presidente Villari chiarisca a chi risponde Fazio: a Cappon o a Veltroni? Chiedo a Villari, presidente della commissione di Vigilanza, di sapere che regole siano in vigore alla Rai. Mi sembrava infatti d'aver capito che il direttore generale avesse stabilito che i politici non dovessero andare nei programmi di intrattenimento. Ma Fazio, a " Che tempo fa", su Rai Tre, invita chi vuole. Prima Veltroni. L'altra sera il presidente della Sardegna, Soru. Fazio, mi chiedo, risponde ai suoi padroni del Pd o a chi? Chiedo perciò a Villari interventi immediati contro gli abusi in atto».
Questa è la notizia. In Italia siamo abituati alle intromissioni politiche nel servizio pubblico. Lo gestiscono, lottizzano, spartiscono. Mettono e tolgono direttori e manager, pilotano l'informazione, fanno la linea guida dei Tg...
In un paese normale non dovrebbe essere il governo di turno a monitorare la Tv di Stato, ma bensì il contrario. In questa italietta che va a rotoli non c'è quasi più nulla di cui meravigliarsi. Neanche che un organo come quello della Vigilanza esista, perché in nessun altro paese c'è. Solo da noi! Sempre primi ad essere ultimi...
Ve lo ricordate il caso Villari? Era un senatore del PD che è riuscito a farsi eleggere con i voti del PDL... Dopo che Berlusconi gli "promise" qualcosa.
Di Pietro disse che era un corruttore politico e lo ribadì senza nessuna paura. Villari fu eletto anche con l'aiuto di Gasparri, che naturalmente sta già chiedendo il conto.
Anche questa faccenda fu un papocchio italiano molto comico, nel quale il PD e il PDL si dimostrarono immaturi per governare un paese. Ma la cosa ben peggiore è che si dimostrarono complementari...
Oggi Villari, che non ha voluto saperne di dare le dimissioni (e quando li stacchi dalle polrone a questi), lo si può benissimo considerare un amante del PDL che ha tradito il poco dignitoso PD.
L'intervento a gamba tesa di Gasparri a me indigna, perché la politica dovrebbe stare completamente fuori dalla tv pubblica e invece senza nessun pudore la violenta ripetutamente!
Saluti, incazzati.
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