Un piccolo porto dove racconterò fatti e accadimenti visti e analizzati dal mio punto di vista... E per chi ha dubbi, come da citazione, si può astenere.
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sabato 6 dicembre 2008
Mariastella Gelmini su Youtube
Guardate un po' chi è sbarcato sul tubo!
La nostra incommensurabile ministro prestanome del decreto schifezza che ha firmato.
Già come presentazione mi sembra una presa di culo. In questi mesi non ha mai ascoltato nessuno, anzi... E lo vuole fare ora?
Dovreste, come ho fatto io, visitarla e lasciarle qualche commento in merito a tutte le porcate che sta facendo contro la scuola. Ma badate bene che i msg sono moderati, quindi potete ben capire il filtraggio che ne sarà fatto...
http://www.youtube.com/user/mariastellagelmini
Saluti, a lunedi.
P.S.- Lunedi dovrei ritornare stabilmente sul blog :-)
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venerdì 26 settembre 2008
Lettera agli astanti

Riporto testualmente un volantino pervenutomi dalla FLC CGIL di Arezzo
SCUOLA PUBBLICA UN BENE COMUNE IN GRAVE PERICOLO
Il 1 settembre 2008 è stato pubblicato il Decreto Legge 137 che prevede:
- Insegnante unico nella scuola primaria
- Tempo scuola 24 ore settimana
- Azzeramento di un modello scolastico di eccelleza collocato dagli indicatori internazionali al 5° posto al mondo per qualità del servizio offerto
- Ritorno ad un modello di scuola elementare vecchio di 30 anni che non corrisponde più ai bisogni formativi di una società complessa e all'evoluzione delle conoscenze.
- Abolizione del ruolo sociale ed educativo della scuola pubblica.
- Impoverimento dell'offerta formativa in quanto le discipline saranno compresse in un tempo scuola ridotto e affidato ad un insegnante "tuttologo".
- Impossibilità di organizzare laboratori,attività di approfondimento e di recupero individualizzato.
- Impossibilità di effettuare qualsiasi uscita didattica o viaggio di istruzione.
- Impossibilitàdi contare sulla preparazione specifica del docente che negli ultimi 20 anni si è aggiornato negli ambiti di competenza.
- Estrema dificoltà nell'affrontare le esigenze connesse all'inserimento di alunni diversamente abili,o relative alle varie situazione di disagio.
- Unicità del docente come figura di riferimento,e mancanza di confronto nel giudizio di valutazione degli alunni.
- Totale incertezza sul tempo pieno.Il testo del decreto non lo salvaguarda,anzi la sua sopravvivenza è incompatibile con gli annunciati tagli al personale (87.000 posti di insegnante in meno) presumibilmente si tratterà di un "doposcuola" a carico delle famiglie.
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