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martedì 30 settembre 2008

Fascismo e "fascismo"


L'esperienza della blogsfera, al pari di altre, mi è servita per conoscere svariate persone; pensanti, intelligenti e con forte senso critichi verso le cose, che a loro modo, sembravano ingiuste e/o sbagliate.
E questa navigazione virtuale mi ha fatto incrociare pensieri che contrastavano il mio punto di vista, la mia ottica, personale, con la quale sono cresciuto in base ad esperienze maturate nel passato, perché ogni avvenimento che viviamo, o vediamo, lo analizziamo in base al nostro vissuto, alla nostra maturità di vita passata. Penso sia quello il termometro di ogni giudizio: il passato.

Questa riflessione è nata sentendo parlare svariate volte, a vario titolo, di fascismo. Non so Voi, ma ogni volta che sento quella parola accostata a Mussolini mi viene da grattarmi il capo e forse è per questo che frequnto vari blog di destra; per capire "il perché" la gente ragioni così. Qualche risposta l'ho avuta frequentando un blog di estrema destra, una community di Fiamma. Quel fascismo è morto, non esisterà più! Lo volete capire? A occhio e croce penso che i frequentatori medi siano skin e nostalgici non militanti.

In contrapposizione alle idee più classiche, per me quell'ideologia è un'altra cosa. Cioè mi spiego: il fascismo rimane una politica socialista ed io approvo ogni forma di socialismo. Ma pensare che il fascismo è nato dalla politica pseudosocialista, banditoria, di Mussolini lo trovo errato. L’evento di punta successe il 7 gennaio 1919 a Milano.

Mario Carli fondò gli arditi, gli arditi altri non erano che adunanze delle vecchie truppe d’assalto. Allora: i socialismi di varie correnti si uniscono agli arditi, compreso il programma di don Sturzo che era cattolico/liberale e i conservatori liberali pre-’15. Mussolini, in quest’epoca è praticamente uno sconosciuto benché prima avesse izzato le folle varie volte. Nella fondazione di questi nuclei, poi denominati “fasci di combattimento”, il suo ruolo è marginale. Lui altro non farà che riaggrapparsi all’ideologia patriotico/nazionalista, ma comunque socialista, dei partiti associati.
Il fatto di non conoscere (almeno i più) nemmeno l’etimologia del termine “fascismo”è molto, molto triste e dovrebbe indurre le persone a non parlarne né dissertirne. Il concetto di “fascismo” quale dittatura partitica esclusiva non ha nulla a che vedere con il FASCISMO dell’epoca. Il fascismo, come il socialismo leninista/marxista è un’idea obsoleta e innapplicabile alla storia contemporanea sarebbe anacronismo. E a me non piace commettere anacronismi.

Saluti (non romani).

martedì 9 settembre 2008

In Italia il fascismo ha perso...

Ha perso sì! Parlo della seconda guerra mondiale.
Sappiamo tutti com'è andata; gli Alleati e i comunisti hanno vinto. Si sono "spartiti" la torta e noi siamo capitati sotto l'ala yankee.
Gli sconfitti hanno ripiegato, hanno subito e sono stati confinati ideologicamente in un angolino piccolo e buio. Esiste una legge chiamata Apologia del fascismo servita appunto per mettere nella riserva chi credeva (e crede) nel suddetto ideale.

Eppure guardando la controparte non si scorge qualcosa di meglio. Probabilmente se fossimo stati sotto dittatura comunista una volta persa la guerra avrebbero fatto una "Apologia del comunismo". Però quasi quasi a pensarci bene non sarebbe sbagliato... Anche se poi il ritornello urlerebbe: "ma il comunismo è considerato come dottrina filosofica".
Per ora non m'interessa entrare nel merito degli scritti, pensieri, correnti di
Marx,Trotsky e compagnia bella.

Mi interessa vedere cosa ha portato di utile al mondo questa corrente ideologica... L'utopia del comunismo è cosa ben risaputa; è inapplicabile in una società che voglia essere democratica. Lo ha dimostrato la storia, non c'è un paese comunista (e dico uno!) che non sia finito sotto brutale totalitarismo di regime. Eppure non esiste "un qualcosa" che possa vietare, a chi lo voglia, di fare partiti comunisti, centri sociali comunisti etc. etc. Potrà sembrare illiberale questo pensiero, forse lo è, ma loro sono i primi ad esserlo, quindi non credo avranno da obiettare su questo punto.

Cmq lo spunto di questo articolo è nato leggendo la notizia di Milano. Qualche giorno fa è stato aperto un centro di destra, chiamato Cuore Nero, dove sono nati scontri con le F.D.O. da parte di oppositori ideologici in quanto non ritengono giusto che :"un centro di reclutamento e di iniziativa che si trova a pochi metri dal centro sociale Torchiera e a pochi centinaia di metri dal campo rom del Triboniano e di via Barzaghi". E quindi? Detto da un esponente di Rifondazione COMUNISTA fa sorridere. I cari "Compagni".

Sinceramente non conosco Cuore Nero, però conosco benino Casa Pound e posso dire che è un buon centro. Ce ne fossero così...

Se qualcuno dopo questo articolo vorrà "bollarmi" come fascista dico subito che mi spiacerà per lui, in quanto non lo sono, anche se mi oriento a dx. Mentre se vorrà darmi dell'anti-comunista potrò dirgli solo che ha ragione, in quanto lo sono.

Saluti (non romani)

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La Russa omaggia l'RSI: "Farei un torto alla mia coscienza - ha detto La Russa - se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell'esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d'Italia".
Direi che potrebbe essere condivisibile, anche se opinabile, come tutte le cose.