mercoledì 20 agosto 2008

Tutto il mondo è paese...?


La Svezia come l'Italia?

Non so se avete seguito la diatriba successa in Italia pochi giorni fa,cmq è stato messo sotto sequestro
The Pirate Bay (famoso portale per scambio di file) in quanto violerebbe la legge sui diritti d'autore.Il gip di Bergamo ha chiesto a tutti i provider internet italiani di impedire l'accesso al sito,che lentamente si stanno adeguando e questo renderà impossibile l'accesso al sito.
La cosa sconcertante è che non è stato fatto dopo un regolare processo,ma prima! Sì perché si tratta di un "sequestro preventivo";cioè prima del processo per impedire il protrarsi del reato individuato,come detto sopra;la violazione del diritto d'autore.Anche se Pirate Bay non contiene materiale pirata,consente di trovarli e quindi (a detta loro) facilita la pirateria!
Forse questa gente non si rende conto della gravità di queste azioni;infatti la notizia ha suscitato molto clamore in tutto il mondo in quanto
The Pirate Bay è la prima volta (finora?) che viene bloccato da un Paese!

Dice Andrea Monti (avvocato esperto di diritti d'autore in Internet e Presidente di Alcei):
"si basa su un'applicazione originale delle norme. Se passa questo principio, è una pistola alla tempia di qualsiasi fornitore di contenuti su Internet, anche Google o siti di notizie, che potrebbero trovarsi oscurati solo in base a un semplice sospetto, prima del processo".

Come ogni buon contrasto che si rispetti ci sono i pro e i contro a questa decisione,come la Fimi (Federazione dell'industria musicale italiana),che dopo la denuncia;attraverso le parole del suo Presidente (Enzo Mazza) ha dato pieno appoggio alla magistratura italiana.Forse perché ne hanno un tornaconto economico non indifferente? Magari se abbassassero i costi della musica al commercio non avrebbero di che lamentarsi...o no?
Naturalmente The Pirate Bay non sta con le mani in mano e ha già pensato a delle contromosse.Innanzitutto farà ricorso;anche perché oltre ad essere stati bloccati gli Ip statici del sito sono stati bloccati anche quelli futuri che Pirata Bay dovesse attivare per aggirare il provvedimento italiano.

Continua Andrea Monti:
"Assurdo. È come se un provvedimento dicesse: ti sequestro non solo la macchina che hai, ma anche quelle che comprerai in futuro, perché di certo le utilizzerai per commettere reati analoghi"
Gli organizzatori del sito hanno approfittato di questa situazione creatasi per accusare l'Italia di censura e di essere un Paese fascista,e se la memoria non mi inganna questo è un ritornello che ultimamente cominciamo a sentire spesso...chissà perché...

Nella speranza (più che fondata) che il procedimento del gip sia illegittimo Andrea Monti conclude:
"Il problema è che adesso questo provvedimento potrebbe aprire le porte ad altri, condotti in base allo stesso principio e con la stessa urgenza: basta una denuncia e il gip può chiedere ai provider di bloccare un indirizzo per tutta la durata del processo. Un ricorso può sospendere il blocco, ma comunque il sito resterebbe oscurato per almeno due settimane. Può avvenire a tutti: anche a un sito di notizie, come Repubblica.it, o a Google, che potrebbe essere denunciato da editori che si sentono lesi da Google News", conclude Monti. O a YouTube, che già è finito sotto il fuoco di Mediaset, sempre con l'accusa di violazione di diritto d'autore. La piega che sta prendendo l'applicazione delle norme italiane su internet apre insomma risvolti inediti e pericoli su cui vale la pena riflettere. Per evitare che alcune libertà di informazione e di espressione sui nuovi media ci vadano di mezzo."

Rincara la dose Altroconsumo:
"Stiamo valutando se fare il ricorso.Certo è che l'oscuramento ci sembra un provvedimento anacronistico, che mette l'Italia al margine dell'Europa, nei confronti del modo con cui sono trattati i nuovi media".

Bene signori questo è quello che accade nella nostra sciagurata Italia.Noi abbiamo tirato il sasso nello stagno e siamo riusciti a risvegliare un pericoloso principio;il quale passasse metterebbe ulteriormente a rischio la libertà di noi cittadini.Infatti come ho scritto in principio;anche in Svezia sta succedendo qualcosa di analogo!
Il Cio (Comitato Olimpico Internazionale) ha inviato una lettera ufficiale al ministro della Giustizia svedese Beatrice Ask chiedendole di prendere provvedimenti verso il celebre motore di ricerca file torrent (ndr The Pirate Bay).
Anche in questo caso la preoccupazione è la diffusione di materiale coperto da copyright.
Il Governo svedese ha annunciato che prenderà provvedimenti,senza però specificare quali.In compenso i creatori del sito Pirate by si stanno sbizzarendo con ironia verso le Olimpiadi di Pechino annunciando che alzeranno una difesa molto dura.

Penso e credo che sia una faccenda molto complicata da sbrogliare,mi auguro solamente che il sito The Pirate bay venga riaperto e che questo principio non passi,altrimenti sarebbe un duro colpo.Chi di noi non ha scaricato una canzone o un film? Non credo che il problema possa essere il sito,che mette a disposizione di noi utenti lo scambio di file.Penso che (nel caso italiano) le case discografiche,e chi come loro...,dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza e fare in modo che i prezzi di alcuni prodotti si abbassino a prezzi "normali",perché altrimenti non ci sarà una risoluzione pacifica del problema,se mai ci sarà...
Altro fatto di una gravità inaudita è che gli utenti capitati sul sito sono stati reidiretti su una pagina che li informa del sequestro.Questa pagina avente l'indirizzo ip 217.144.82.26 non risiede in Italia ma all'estero,in Uk.A gestirla è pro-music.org .
Così facendo Pro-Music può avere accesso a tutti gli indirizzi Ip dei visitatori e usarli a suo piacimento per risalire all'identità.La cosa gravissima è che in pratica l'Italia ha fornito il permesso a queste lobbies di avere nomi e cognomi di chiuenque sia capitato nel sito...e questo in barba a qualunque normativa vigente!


Il sito che vedete nel video non è più valido,è stato bloccato.Il sito valido per noi italiano ora è questo
http://labaia.org (sempre che non sia stato censurato anche questo!).

Video gentilmente concesso da
LucreziaDelRio

Qui invece trovate la pagina dedicata agli italiani
http://labaia.org/blog/123 .E' in Inglese,per chi non lo conoscesse riporto la traduzione a cura di LucreziaDelRio:


UNO STATO FASCISTA CENSURA PIRATE BAY

Siamo abbastanza abituati ai paesi fascisti che non permettono la libertà di parola. Un sacco di nazioni più piccole che hanno un dittatore decidono di bloccare il nostro sito visto che possiamo aiutare a diffondere informazioni che potrebbero danneggiarli.
Questa volta è l'Italia. Loro risentono di un cattivo passato, uno degli IFPI (federazione internazionale dei fonografici) si era già formato in Italia durante gli anni del fascismo, e ora hanno un leader fascista nel loro paese, Silvio Berlusconi.
Berlusconi è anche la persona più potente in Italia nell'ambito dei media, essendo in possesso di molte compagnie che entrano in competizione con Pirate Bay, lui vorrebbe mantenere lo stato attuale di dominio, per questo motivo uno dei suoi leccaculo Giancarlo Mancusi, ha ordinato un blocco del nostro nome a dominio e dell' IP in Italia, per ostacolare chi non appoggia l'impero di Berlusconi.
Noi abbiamo già lottato in Italia, recentemente, con una nostra installazione d'arte, dove abbiamo dovuto prima "conquistare una Fortezza" per vedere realizzata la nostra opera d'arte. Come al solito abbiamo vinto. Vinceremo ancora una volta.
Abbiamo già cambiato l'IP per il sito web che fa funzionare ancora la metà degli ISP.
Vorremo che tutti voi informaste i vostri amici italiani per cambiare i loro DNS con OpenDNS così loro potranno bypassare i loro filtri ISP. Questo lascierà anche bypassare gli altri filtri installati dal governo italiano. Nel frattempo - http://labaia.org funziona (The Bay significa La Baia in italiano).
Per favore ognuno di voi dovrebbe contattare il suo ISP e dirgli che questo non va bene e che l'ISP dovrebbe ricorrere ad un appello.
NOI NON VOGLIAMO UN INTERNET CENSURATA!
LA GUERRA INIZIA QUA...
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