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venerdì 8 luglio 2011

Grazie Tremonti per aver concretizzato il mio pensiero su Brunetta :-)


Il mio ringraziamento a Giulio Tremonti per aver concretizzato il mio (e della maggioranza degli italiani) pensiero su Brunetta.

Saluti

mercoledì 12 maggio 2010

Piccole voci libere imbavagliate

Oggi vorrei porvi una situazione, che magari già conoscete, ma cmq ci tengo a rispolverarla per chi non ne fosse a conoscenza.

Il governo qualche tempo fa ha emanato un decrato a firma congiunta del Ministro dell'Economia e del Ministro dello Sviluppo Economico con il quale vengono tagliate tutte quelle agevolazioni di cui godevano tutti quei settori che usufruivano Poste Italiane per le spedizioni. Parlo di libri, riviste, giornali... insomma tutti quei soggetti che che per lo più sono organizzazioni no profit, Organizzazioni del Terzo Settore o Associazioni che utilizano la stampa non per averne una remuneratività (insomma trarne profitto) ma bensì per tenere aperto un collegamento con i propri lettori, per consigliarli e svolgendo opere socialmente utili verso chi li legge.
Molte di queste riviste per giunta non contengono neanche nessun tipo di pubblicità e nessun finanziamento statale, al contrario di tutte (escluso Il fatto Quotidiano) le testate giornalistiche a scopo di lucro (vedi i quotidiani).

Questa abolizione, partita il 1 aprile 2010, sicuramente farà lievitare a dismisura i costi di spedizione e questa situazione non si ripercuoterà solo sulle persone iscritte a queste riviste, ma bensì su una parte di mondo lavorativo. Molti chiuderanno i battenti e probabilmente a rimetterci saranno i lavoratori delle stesse riviste, alle tipografie fino ad arrivare alle piccole case editrici che si reggono su questi aspetti per sopravvivere...

Il Governo si difende dicendo che da qualche parte bisogna tagliare per far tornare i conti, ma io mi chiedo, proprio sulla piccola editoria bisognava portare i tagli? Se proprio si vuole tagliare non sarebbe più necessario iniziare a togliere tutti i milionari finanziamenti per i quotidiani? Se ricordate in campagna elettorale si erano presi carico della promessa di togliere di mezzo le Province (vere e proprie succhia soldi) e invece a quanto ne so ci sono proposte giornaliere per aumentarle... e le promesse di togliere enti inutili come le Comunità Montane... non dico in montagna, ma almeno quelle sorte ad altezza mare, che utilità hanno se non dar da mangiare a molti amici degli amici?

Penserò male ma probabilmente la ragione principale (facendosi scudo con i tagli alle spese) è il voler mettere a tacere tante piccole voci che sono libere e indipendenti!

Saluti

Lascio anche l'e-mail dell' On. Marco Milanese, Consigliere Politico di Trementi. Proviamo a far sentire qualche voce di dissenso!
consigliere.politico@tesoro.it


venerdì 16 gennaio 2009

Social Card: grande bufala!



Estratto di "Mi manda raitre", in cui si denuncia la bufala berlusco-tremontiana della Social Card.
Gli ospiti in studio denunciano drammaticamente il fatto di aver avuto problemi per credito zero (oltre all'umiliazione di dover restituire la merce), nonostante la scheda fosse stata attivata, e le difficoltà dovute alla burocrazia, all'assistenza inesistente affidata ad alcuni call center sovraccarichi di richieste e all'inefficienza assoluta delle POSTE ITALIANE e INPS (notate nel pezzo finale come si scaricano indecorosamente il barile!).

Qualcuno in tempi non sospetti disse che era una perfetta bufala. Una delle tante fatte per buttare fumo negli occhi degli italiani da usare poi come slogan. Il tempo è spesso galantuomo e prima o poi i nodi vengono al pettine.

Immaginatevi un povero anziano che per avere queste 40 € deve passare una burocrazia immonda, perché sappiamo in Italia come funziona malgrado il ministro Brunetta dice che le cose, con la sua cura anti fannulloni, stanno migliorando. Mente sapendo di mentire.

Immaginate anche l'umiliazione di dover andare in punti convenzionati (quali?) e pagare con questa social-card... Mio nonno ne avrebbe diritto, ma orgoglioso com'è neanche si è sognato di ritirarla.

Alla fine abbiamo pure scoperto che non sono cariche. Perché non ce lo dicono? State certi che Berlusconi nella prossima campagna elettorale porterà in palmo di mano questa "magnifica" idea: <<noi aiutiamo anche le classi più disagiate>> e molti, non avendo sentito riscontri negativi, gli crederanno pure.

Saluti

Ore 16.00: controllando il blog di Antonio Di Pietro notavo che parlavano proprio della Social Card. Bella coincidenza. Riporto il link dell'articolo molto ricco di informazioni. CLICCA