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giovedì 21 aprile 2011

Il 12-13 giugno non facciamoci fregare e andiamo tutti a votare per i Referendum!


Salve,
oggi voglio parlare del referendum... come molti di voi sapranno il 12-13 giugno si terranno i referendum sul nucleare, sull'acqua privatizzata e sul legittimo impedimento.
Bene... anzi male, perché il nostro governo sta cercando in tutti i modi di boicottarli... e vi domanderete, perché? I motivi principali sono 2:

1) Non voler perdere consensi alla tornata amministrativa di fine maggio in quanto sanno benissimo che insistere sul nucleare in Italia in un momento così drammatico (vedi Giappone) potrebbe far storcere il naso a molti... e questo dimostra che il potere dei nostri governanti, o almeno di buona parte di loro, è rivolto esclusivamente al mantenimento delle poltrone e non al reale pericolo che queste scelte potrebbero portare per la cittadinanza tutta! A fare fede è l' indiscrezione colta sulla Prestigiacomo che diceva: "È finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate. Bisogna uscirne, ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare nulla, si decide tra un mese". E lei insieme a Romani era quella che mordeva chiunque dicesse no al nucleare, anche subito dopo le drammatiche notizie dal Giappone!!! Quindi meditate su questi individui...

2) (Per Berlusconi il più importante) come vi dicevo all'inizio insieme al nucleare e all'acqua c'è anche il referendum per il legittimo impedimento e indovinate chi è che beneficia di questo legittimo impedimento? Sì, proprio lui, B.! Quindi capirete che ha tutto l' interesse che meno gente vada a votare e meglio è perché così non si raggiungerebbe il quorum necessario per convalidare i referendum e per far ciò sapete che si è inventato? Si è inventato un emendamento nel quale l’esecutivo ha deciso di fermare il programma “al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche”. Ma badate bene è solo una cosa temporanea... cioè il governo non dice Stop al nucleare, dice solamente " per ora ci fermiamo, poi tra un mese, 2, 3 se ne riparla..." cioè rinizieranno a tessere la tela del nucleare! Ma perché lo fanno? Semplicemente per poter togliere la voce NUCLEARE dal referendum che sarebbe il cavallo trainante che porterebbe il popolo ad andare a votare e se poi votano sul nucleare la crocetta probabilmente la metteranno pure sull'acqua e anche, il terrore di Berlusconi, sul legittimo impedimento! Quindi vogliono togliere il Nucleare dal referendum solo ed esclusivamente per questo motivo e lo testimoniano le dichiarazioni di oggi dello stesso Romani che dice: “Il referendum che chiamerà i cittadini fra qualche settimana al voto sarà su un programma di fatto superato”. Ma lo sarebbe se non fosse un semplice arrivederci a giugno ma se fosse un addio permanente... e a lui fa eco Matteoli che rincara: “con l’emendamento in questione vengono abolite tutte le norme su cui si fa il quesito”. Ma non solo loro la pensano così, anche il deputato Ceroni (clicca qui per capire chi è) dice in maniera ancora più netta le intenzioni del governo. Sentite un po': “La sovranità popolare si manifesta votando a favore, contro, o non votando”... “Dubito che si raggiungerà il numero di votanti che possa convalidare la tornata, dopo l’emendamento approvato ieri, sul nucleare”. Tutto chiaro no? Cmq ora vi dico chi è Ceroni; è un deputato che ha presentato qualche giorno fa una proposta di legge nella quale vuole cambiare l'art. 1 della Costuzione. Oggi la Costituzione dice che "L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. »... questo Cesaro la vorrebbe cambiare così: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro e sulla centralità del Parlamento“. Avete capito bene!!! Sulla centralità del parlamento!!!

Speriamo solamente che l’ufficio centrale della Cassazione decida per far sì che il referendum si faccia ugualmente!

Comunque ritornando al Nucleare avrete capito che il No del governo è solo un trucco. Più che un NO lo si può chiamare un breve arrivederci e ai motivi per i quali vogliono boicottarlo ci si arriva velocemente a comprenderli... in parole povere congelare il nucleare qualche mese, il tempo di passare il referendum, per poi ritirarlo fuori e riniziare la marcia nuclearista italiana e facendo così salverebbero B. dal referendum sul legittimo impedimento, tutelerebbero le multinazionali sopra all'acqua, non inciderebbero sulle amministrative e riprenderebbero poi il nucleare senza nessun bastone tra le ruote!!!
Poi un' altra cosa scandalosa che hanno fatto è stato non accorpare il referendum alle amministrative e questo rientra sempre nei motivi del cercare di mandarci meno gente possibile. Potevano farli insieme e avrebbero risparmiato pensate un po' almeno 400 milioni di € che dovremo pagare noi cittadini! Di tutto ciò ringraziate pure il Pdl e la Lega che con Maroni hanno deciso questo scempio sperando che il 12-13 giugno la gente sia la mare e non nelle cabine elettorali a dare la sua preferenza!

Concludo il video dicendovi di fare un passaparola serrato perché nell'informazione tradizionale e cioè tv e giornali non passerà niente perché sapete benissimo a chi sono in mano... e da quel che so secondo i sondaggi il 70% degli italiani non sa che il 12 giugno si voteranno i referendum... quindi informate più gente possibile e il 12-13 giugno non prendete appuntamenti perché sono questioni che contano non solo per il nostrofuturo ma anche per quello dei nostri figli...

Saluti

venerdì 17 settembre 2010

Il 23 settembre riparte Annozero e la Rai boicotta gli spot


Michele Santoro deve ricorrere al web per avvisare i telespettatori del suo ritorno in tv. “Cari amici, sono di nuovo costretto a chiedere il vostro aiuto”, così comincia l’appello che il conduttore lancia attarverso il sito internet della trasmissione (www.annozero.rai.it) “Giovedì 23 settembre alle ore 21 è prevista la partenza di Annozero ma la redazione è tornata al lavoro da poche ore e con grande ritardo, i contratti di Travaglio e Vauro non sono ancora stati firmati e lo spot che abbiamo preparato è fermo sul tavolo del Direttore Generale“.

Tuttavia – continua Santoro – se non ci sarà impedito di farlo, noi saremo comunque in onda giovedì prossimo e con me ci saranno come sempre Marco e Vauro. Vi prego, come avete fatto con Rai per una Notte, di far circolare tra i vostri amici e tra le persone con cui siete in contatto questo mio messaggio avvertendoli della data d’inizio del programma”.

sabato 28 agosto 2010

Boicottare Mondadori? Risponde Carlo Lucarelli


Il sito http://www.mondadorinograzie.org/ ha lanciato una petizione nella quale è anche possibile, tramite una e-mail preparata da loro, scrivere a tutti quegli scrittori che pubblicano su Mondadori e io così ho fatto scrivendo tra gli altri anche a Carlo Lucarelli che così mi ha risposto:

La mia lettera a Lucarelli:

Caro Carlo,
come saprai il Parlamento ha approvato una norma con la quale la casa
editrice Mondadori, presso la quale tu pubblichi, potrà risparmiare di
versare 350 milioni di euro di imposte all'erario italiano. Una norma
"ad-aziendam" rivolta ad una società della famiglia Berlusconi. Per questo
dal sito www.mondadorinograzie.org, abbiamo fatto partire una campagna di
sensibilizzazione e di pressione nei confronti della mondadori e dei suoi
autori. Ti volevo informare che - da oggi in poi - io non comprerò più
libri o prodotti della Mondadori. Neanche quelli scritti da te. Per questo
ti chiedo di partecipare anche tu a questa campagna raccogliendo il nostro
appello a non pubblicare per la Mondadori. In attesa di una tua risposta,
ti ringrazio.

Un caro saluto
Emiliano xxxxx
La risposta di Lucarelli:

Caro Emiliano xxxxx

ti ringrazio per avermi scritto, condivido la tua indignazione per l’ennesima
legge-porcata contro la quale, come per tutte le altre, non mi risparmierò
dall’esprimere il mio dissenso e la mia rabbia, ma non farò quello che mi
chiedi, e ti dico perché.

Non voglio lasciare un patrimonio di cultura, di civiltà e di
democrazia come è il catalogo Einaudi e in gran parte anche Mondadori nelle
mani di quello che anch’io considero una delle grandi sciagure di questo
paese.

Il mio posto dentro quella storia non è suo, e io intendo difenderlo con
tutte le mie forze, e finché potrò scrivere al meglio e in piena libertà e
sarò in compagnia di gente che si riconosce in quei valori (autori, editor e
lavoratori a vario titolo) io resisterò assieme a loro.

Rispetto tutte le posizioni individuali di chi intenda fare una scelta
diversa, ma andarmene, come mi chiedi, per me sarebbe solo una fuga, un
gesto facile, buono far bella figura e a farsi pagare meglio da un’altra
parte, ma inutile, incoerente e per di più dannoso.

Ti ringrazio ancora per avermi scritto, spero che potrai ricominciare a
leggermi quando questa situazione si sarà risolta, magari anche grazie a
quei nostri libri, e ti saluto con affetto.

C.

Apprezzo la sua disponibilità ma non condivido la sua missiva in quanto credo che rimanendo a Mondadori altro non si farà che portare moneta sonante al Cavaliere e questo beneficerà Berlusconi e tutto quello che Berlusconi comporta nella nostra società.

Saluti