sabato 6 giugno 2009

Le BUGIE del Presidente del Consiglio


Un anno dopo le elezioni politiche ed alla vigilia delle elezioni 2009 è evidente la volontà del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di sottrarsi ad un giudizio di merito sull’azione del proprio governo.

Riportiamo perciò un estratto dell’analisi di Paolo Giarretta pubblicata per intero qui.

La ricchezza nazionale cala nel 2009 del 4,6%, il dato più alto in assoluto nel dopoguerra per intensità e continuità. La pressione fiscale (ricordiamo la propaganda della scorsa campagna elettorale) è impennata al 43,5, e naturalmente, avendo indebolito gli strumenti antievasione, pagano di più i soliti noti.

La spesa corrente è cresciuta, mentre è pressoché azzerata quella per gli investimenti, che serve per garantire il futuro.
L’occupazione è sotto gli occhi di tutti: per chi ce l’ha cassa integrazione, per gli altri, i precari, perdita del lavoro e progressivamente crescita delle fabbriche che chiudono.

Rispetto a questa realtà (scritta nei documenti ufficiali del governo) non si è fatto nulla:il Fondo Monetario Internazionale (noto “covo di comunisti”) dice che molti Paesi si sono dati da fare: negli aiuti alle famiglie lo sforzo maggiore lo ha fatto la Germania con 20 miliardi di mancate entrate per la riduzione delle aliquote fiscali, segue la Spagna con 14 miliardi.

Nella riduzione del peso fiscale per le imprese e nel sostegno ai flussi di credito Spagna e Francia hanno messo tra 16 e 17 miliardi, la Germania ha fatto un piano infrastrutturale di 25 miliardi di euro.

L’Italia ha fatto interventi veri (forse) dice il FMI per poco meno di 2,8 miliardi di euro, cioè lo 0,2% del PIL, vale a dire un decimo della media degli stanziamenti anticrisi dei maggiori Paesi.

Si raccontano bugie anche sugli aspetti più delicati della vita civile.

Il terremoto in Abruzzo ha tanto colpito l’opinione pubblica. Le visite del presidente del Consiglio sono state ricche di promesse, come era giusto. Non dubito che la presenza fisica abbia servito a far sentire presente lo Stato. Ma poi occorrono i fatti, ed i fatti mancano.

All’ultima visita del presidente una suorina che è sul campo dalle prime ore ha detto a Berlusconi: “Presidente, adesso basta con lo struscio”. La verità è che sul decreto terremoto mancano i soldi per affrontare le conseguenze di una calamità così devastante. Basta vedere che nel 2009 non c’è un euro per gli interventi di riparazione delle case dei privati: se uno ha soldi suoi può fare i lavori se no s’arrangi.

I pochi soldi che ci sono per gli altri interventi vengono tolti al fondo per le infrastrutture e la fondo per le imprese (che viene quasi dimezzato): ma sono i soldi che servivano a combattere la crisi (quante conferenze stampa su questi fondi). Si portano via soldi perfino al fondo per le famiglie (la tessera dei poveri).

Sulla sicurezza occorre nascondere il miserevole bilancio dell’azione del Ministro degli Interni: reati aumentati, tagli sul funzionamento delle forze dell’ordine per oltre 3 miliardi, limiti alle intercettazioni telefoniche che renderanno più difficile perseguire i reati di forte allarme sociale: rapine, violenze, spaccio.

Allora ci si scatena contro l’immigrazione clandestina non per risolvere ma per coprire le mancanze di fatti. I begli interventi di Franceschini e Minniti alla Camera sul decreto sicurezza vanno letti perché sono una chiave di lettura importante. Un governo che crea paura ed insicurezza invece di risolvere gravi problemi strutturali.

Fonte: blog.net

Saluti

P.S.- Sondaggi 2009: clicca.

Se questa è la situazione va peggio di come pensavo e speravo!

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