domenica 26 settembre 2010

L'ipocrisia dell'opposizione!


Vorrei parlarvi di Nicola Cosentino, deputato PDL ed ex sottosegretario all'economia. L'autorizzazione chiesta per poter utilizzare le intercettazioni nel processo che lo vede indagato per associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi sono state rifiutate dal parlamento, a detta loro irrilevanti e quindi hanno negato l'autorizzazione. In pratica si sono sostituiti al tribunale decindo loro cosa è possibili utilizzare e cosa no!
Voglio ricordare che la camera aveva già negato l'autorizzazione a procedere per l'arresto a Cosentino firmato dal gip... autorizzazione poi confermata anche dalla cassazione che aveva rigettato il ricorso fatto dai legali di Cosentino.
Questo per farvi capire in che ambientino di impunità siamo... ma ritorniamo alle intercettazioni negate e chiediamoci una cosa: la camera può fare tutto ciò e cioè negare l'autorizzazione per utilizzare intercettazioni che dagli organi inquirenti sono ritenute fondamentali per inchiodare Cosentino alle sue responsabilità? Sì, possono! Possono farlo per una delle leggi più vergognose che il nostro parlamento abbia partorito e il colpevole cari miei non è da ricercare nelle file del PDL ma bensì in quelle dell'opposizione... sì, perché questa legge porta il nome di Marco Boato che all' epoca, si parla del 2003, era nelle file dell'opposizione (mi pare con i Verdi ) ed è stato proprio lui a sfornare questo schifo di legge, la 140/2003.
Quando fu discussa e approvata la votarono TUTTI, Pdl, Lega, Pd, Udc. Su 332 presenti ci furono 302 favorevoli, 17 contrari (penso quelli dell' Idv ma non ne ho certezza), 13 astenuti.
Ora mi spiegate come questa gente riesca a scandalizzarsi oggi per Cosentino quando sono stati gli artefici di questo schifo?
L' ipocrisia di certe persone è alle stelle...

Saluti

venerdì 17 settembre 2010

Il 23 settembre riparte Annozero e la Rai boicotta gli spot


Michele Santoro deve ricorrere al web per avvisare i telespettatori del suo ritorno in tv. “Cari amici, sono di nuovo costretto a chiedere il vostro aiuto”, così comincia l’appello che il conduttore lancia attarverso il sito internet della trasmissione (www.annozero.rai.it) “Giovedì 23 settembre alle ore 21 è prevista la partenza di Annozero ma la redazione è tornata al lavoro da poche ore e con grande ritardo, i contratti di Travaglio e Vauro non sono ancora stati firmati e lo spot che abbiamo preparato è fermo sul tavolo del Direttore Generale“.

Tuttavia – continua Santoro – se non ci sarà impedito di farlo, noi saremo comunque in onda giovedì prossimo e con me ci saranno come sempre Marco e Vauro. Vi prego, come avete fatto con Rai per una Notte, di far circolare tra i vostri amici e tra le persone con cui siete in contatto questo mio messaggio avvertendoli della data d’inizio del programma”.

giovedì 16 settembre 2010

Quando l'informazione si allinea e smette di fare inchiesta


Oggi (15 settembre) vi parlerò di una questione che ritengo strumentale e cioè i 2 pesi e le 2 misure dell' informazione e per farlo prenderò ad esempio la casa di montecarlo di Fini e i nuovi sviluppi nel caso mafia-Berlusconi.
Aprendo Il Fatto Quotidiano a pagina 7 trovo una notizia molto interessante in cui si racconta che la signora Epifania Scardina (vedeva di Vito Ciancimino) rispondendo ai Pm di palermo ha avvalorato le tesi del figlio Massimo che in passato aveva sostenuto degli incontri tra suo padre (se non sapete chi è guardate su qui, cmq è stato sindaco di Palermo per tanti anni ed era un esponente di spicco di Cosa Nostra) e Berlusconi. Ha testimonianza di ciò ha portato anche dei ducumenti tra cui ce n'è uno interessante nel quale Don Vito si lamentava del trattamento ricevuto dalla magistratura (siamo nel 1984) e perché lo stesso trattamento non fosse riservato aBerlusconi e Dell'Utri in quanto: "io, Berlusconi e Dell'Utri -si legge in uno di questi appunti- siamo figli della stessa lupa". Naturalmente gli organi competenti dovranno studiare e autenticare questi documenti per decretarne o meno la veridicità.
Cmq tutto ciò avvalorerebbero le dichiarazioni di Ciancimino sulla presunta origine mafiosa dei soldi per la realizzazione di Milano 2. Flusso di denaro che alla fine degli anni 70 viaggiava tra la sicilia e Milano e al quale Berlusconi non ha mai voluto dare risposta se non per dire che si avvaleva della facoltà di non rispondere.
Ora sono curioso di vedere che risalto si darà a queste notizie ma temo che passeranno in sordina un po' come è successo un mese fa per il pizzino portato da Ciancimino alla procura nel quale si attesterebbe di 100 milioni delle vecchie Lire versati da Berlusconi alla mafia in particolar modo a Provenzano. Data non causale in quanto ci furono le elezioni nazionali. Naturalmente il pizzino e da autenticare e riscontrare ed è quello il compito della magistratura... cmq la ritengo una notizia interessante e ritengo che l'opinione pubblica ha il dovere di sapere e i media hanno il dovere di incalzare e scavare per scoprire la verità... e invece niente un silenzio quasi assordante che è poi la stessa fine che hanno fatte le dichiarazioni di 2 pentiti, in particolar modo Spatuzza, che ha tirato in ballo Schifani come cardine di unione tra Berlusconi e Dell'Utri da una parte e i Graviano (quelli delle bombe del 1993) dall'altra. Anche questa notizia, che farà riaprire una inchiesta già archiviata proprio su Schifani, è passata completamente sotto silenzio. Ma mentre la nostra informazione tace su queste vicende non lo fa per la famosa casa di Fini di Montecarlo per la quale si sono spesi fiumi e fiumi di inchiostro per poi stringere e ritrovarsi aria fritta in mano... oggi Il Giornale di Feltri per l'ennesima volta ha riaperto a 9 colonne con un titolo a tutta pagina su quella vicenda... ma non sono solo i giornali di B. a dare spazio a queste notizie perché ho appreso che anche la Rai gli dedicherà ampio spazio e in special modo lo farà la trasmissione di Paragone (l'ex Direttore La Padania) nel suo programma Ultima Parola nel quale parlerà addirittura di un complotto USA per far cadere Berlusconi. Insomma Fini d'accordo con gli USA si è prestato a far cadere Berlusconi. Per chi non volesse perdersi lo spettaccolo andrà in onda su rai2 alle 23 del prossimo venerdì. A dire il vero anche matrix aveva pronta una puntata su Fini, la Tulliani e Montecarlo ma poi è stata smontata forse perché non vogliono dare alibi a nessun sospetto per poter dire che le Reti di Berlusconi vengono usate per "manganellare" gli avversari politici... tanto non ci sono problemi perché come si vede questo sporco lavoro lo fa fare alla Rai tv, pagata anche da te che leggi...

Saluti

sabato 28 agosto 2010

Boicottare Mondadori? Risponde Carlo Lucarelli


Il sito http://www.mondadorinograzie.org/ ha lanciato una petizione nella quale è anche possibile, tramite una e-mail preparata da loro, scrivere a tutti quegli scrittori che pubblicano su Mondadori e io così ho fatto scrivendo tra gli altri anche a Carlo Lucarelli che così mi ha risposto:

La mia lettera a Lucarelli:

Caro Carlo,
come saprai il Parlamento ha approvato una norma con la quale la casa
editrice Mondadori, presso la quale tu pubblichi, potrà risparmiare di
versare 350 milioni di euro di imposte all'erario italiano. Una norma
"ad-aziendam" rivolta ad una società della famiglia Berlusconi. Per questo
dal sito www.mondadorinograzie.org, abbiamo fatto partire una campagna di
sensibilizzazione e di pressione nei confronti della mondadori e dei suoi
autori. Ti volevo informare che - da oggi in poi - io non comprerò più
libri o prodotti della Mondadori. Neanche quelli scritti da te. Per questo
ti chiedo di partecipare anche tu a questa campagna raccogliendo il nostro
appello a non pubblicare per la Mondadori. In attesa di una tua risposta,
ti ringrazio.

Un caro saluto
Emiliano xxxxx
La risposta di Lucarelli:

Caro Emiliano xxxxx

ti ringrazio per avermi scritto, condivido la tua indignazione per l’ennesima
legge-porcata contro la quale, come per tutte le altre, non mi risparmierò
dall’esprimere il mio dissenso e la mia rabbia, ma non farò quello che mi
chiedi, e ti dico perché.

Non voglio lasciare un patrimonio di cultura, di civiltà e di
democrazia come è il catalogo Einaudi e in gran parte anche Mondadori nelle
mani di quello che anch’io considero una delle grandi sciagure di questo
paese.

Il mio posto dentro quella storia non è suo, e io intendo difenderlo con
tutte le mie forze, e finché potrò scrivere al meglio e in piena libertà e
sarò in compagnia di gente che si riconosce in quei valori (autori, editor e
lavoratori a vario titolo) io resisterò assieme a loro.

Rispetto tutte le posizioni individuali di chi intenda fare una scelta
diversa, ma andarmene, come mi chiedi, per me sarebbe solo una fuga, un
gesto facile, buono far bella figura e a farsi pagare meglio da un’altra
parte, ma inutile, incoerente e per di più dannoso.

Ti ringrazio ancora per avermi scritto, spero che potrai ricominciare a
leggermi quando questa situazione si sarà risolta, magari anche grazie a
quei nostri libri, e ti saluto con affetto.

C.

Apprezzo la sua disponibilità ma non condivido la sua missiva in quanto credo che rimanendo a Mondadori altro non si farà che portare moneta sonante al Cavaliere e questo beneficerà Berlusconi e tutto quello che Berlusconi comporta nella nostra società.

Saluti