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mercoledì 24 giugno 2009

Augusto Minzolini



Come non sapete chi è? E' il nuovo (a dire il vero lo è da 1 mese) direttore del Tg1. Colui che ha preso il posto di lingua lunga Riotta, uno dei peggiori direttori che la Rai abbia mai avuto. Quindi ora penserete che peggio del predecessore non possa fare e invece, come le migliore trama insegnano, non c'è mai fine al peggio.

Minzolini è colui che sta censurando (bollandolo come mero gossip) tutta la vicenda di Bari in cui è coinvolto l'utilizzatore finale delle squillo... Silvio Berlusconi! Si spiega perché Berlusconi lo abbia voluto fortemente alla direzione del Tg1.

E' un uomo che sta facendo fare bella figura anche agli altri "giornalisti" dalle lingue assai lunghe: Mimun, Riotta, Rossella, Fede, Giordano etc. etc.

Vi lascio una serie di stralci di articoli di Minzolini così potrete farvi una precisa idea sull'imparzialità ed equità di questo "giornalista". CLICCA E LEGGI

Mentre ora vediamo perché quello che sta succedendo a Bari è molto grave, soprattutto per la sicurezza del Paese e di noi cittadini che ne facciamo parte:



QUI il testo dell'intervento.

Saluti


P.S.- Naturalmente loro (il governo), che hanno il terrore della Rete, non si fermano ai disastri che stanno mettendo in atto con il DDL intercettazioni, che in un punto va a colpire al cuore l'informazione su internet. Loro rincarano la dose e cercano ancora di arginare questa tecnologia, sviluppata in tutti i Paesi del mondo, con nuove proposte di legge pronte a restringere la maglia sulla libertà! Ecco la nuova, dubbiosa, inquietante, proposta che sta nascendo da una dis-Onorevole parlamentare della Lega Nord... LEGGI E DIFFONDI!

martedì 16 giugno 2009

Una legge vergogna: DDL intercettazioni!


Cosa succederà, e come cambierà l'Italia, se questa legge vergogna
passerà anche al Senato...

Un grazie a: PDL, Lega e in parte a UDC e PD!

QUI il testo dell'intervento!

Saluti

Clicca QUI e aderisci anche tu! Lettera aperta al Senato contro DDL!

FATE GIRARE E ADERIRE!

martedì 9 giugno 2009

Riflessione sul dopo Europee 2009


Alla fine sono andate meglio che come avevo preventivato vedendo i sondaggi. Il PDL in parte è stato ridimensionato non riuscendo a toccare lontanamente i risultati che il premier aveva indicato come possibili (51%).
Ha tirato su un 35%; e diciamocelo che il merito è tutto dei tanti mezzi di informazione che controlla. Perché in un Paese normale, dove le informazioni vengono date, un personaggio come Silvio Berlusconi non arriverebbe al 2% dei consensi. Ma siccome non lo siamo (un Paese normale) resto sul pezzo di quello che abbiamo e penso che la debacle la si possa imputare in gran parte a Gianfranco Fini e agli elettori di AN che non si sono più sentiti rappresentati dal PDL e soprattutto da Fini, che in questi ultimi tempi ha ammorbidito in maniera preoccupante certi valori, lo ammetto, nei quali anche io fino a qualche anno fa credevo!

Mentre la Lega nord è salita, grazie agli slogan ben programmati sulla sicurezza. Peccato che le uniche cose concrete che abbia fatto siano state votare le leggi vergogna del premier... Per il resto molte chiacchiere e pochi fatti! Se ne accorgerà prima o poi la gente?

L'UDC non saprei neanche come catalogarlo. Ha preso il 6,5% di voti probabilmente arrivati dagli ex elettori di AN delusi. Personalmente penso che un partito come l'UDC sia completamente inutile nel panorama nazionale. L'unica utilità che ha è quella di raccogliere corrotti e mafiosi che possono portare un po' di voti alla causa...

Il PD ha retto. In sincerità credevo che si sarebbe eclissato insieme a tutti i disordini che ha in grembo. E' un partito dalle troppe sfaccettature e correnti e non può rappresentare di certo l'opposizione a Berlusconi. In cuor mio spero trovino un'alleanza con l'UDC... due mondi inutili che si uniscono!

Delle sinistre c'è poco da dire. Si sono presentati in almeno 3 schieramenti diversi e tutti e 3 resteranno fuori dall'Europa. La cosa mi fa molto piacere! Mi spiace solo, un po', per i radicali.

Infine c'è l'IDV che è andata decisamente bene. Ha quadruplicato i voti rispetto al 2004 e raddoppiato rispetto al 2008. Ora deve solamente portare avanti quelle tematiche promesse e sdoganarsi dall'appellativo di partito "padronale". L'inizio non è male:


Per concludere non ci resta che aspettare le provinciali (ma non le dovevano abolire?) e le comunali. Non ho molte info in proposito, quindi c'è da aspettare e sperare nell'esito finale degli scrutini.

Saluti


P.S.- QUI potete trovare il consueto Passaparola di Marco Travaglio.

mercoledì 3 giugno 2009

"Il Fatto", il nostro giornale


Oltre all'articolo sulla mafia e politica che fa Marco Travaglio voglio pubblicizzare una iniziativa importantissima che un manipolo di giornalisti sta costruendo per noi, cittadini amanti della libera informazione. Per far ciò userò un passaggio di Travaglio che spiega bene cosa è questa iniziativa:
"Vi ho detto prima di tenere a portata una biro e un foglio di carta perché devo darvi una notizia che mi auguro molti di voi gradiranno, è una notizia che riguarda un nuovo giornale, un nuovo giornale che faremo on line e faremo su carta e che dovrebbe essere pronto noi confidiamo a settembre, dovrebbe chiamarsi il Fatto, il Fatto nuovo, il Fatto quotidiano, adesso stiamo decidendo la testata ma comunque il fatto sarà centrale perché lo vogliamo dedicare a un grande come Enzo Biagi. Sarà diretto da Antonio Padellaro e sarà scritto da una piccola e agguerrita redazione di giovani appena usciti dalle scuole di giornalismo, gente che vuole fare con grande entusiasmo questo lavoro e poi avrà dei collaboratori, per esempio ci sarò pure io, ma ci saranno tanti altri che in questi anni avete imparato a conoscere nelle battaglie per la libertà di informazione contro questo regime berlusconiano e contro questa opposizione tra l’inesistente e il complice, decidete voi.
Non è un giornale di partito, non è un giornale di Stato, è un giornale che non ha padroni, è un giornale che non ha un editore, è un giornale molto strano per molti motivi, intanto quello di non avere un padrone ma di avere una società editoriale nella quale ci siamo messi in gioco e abbiamo investito anche qualche soldo noi che lo scriveremo, una società che non ha una figura dominante che ha diversi azionisti con piccole quote, chi lo vorrà diventare naturalmente lo potrà fare. E quindi questa è la prima anomalia.
La seconda anomalia è che sarà un giornale che dà le notizie, a cominciare dalle notizie che gli altri giornali non danno, le analisi che gli altri non fanno, tratterà gli argomenti che gli altri non trattano, insomma cercherà di riempire quel grande vuoto che molti di noi, e spero anche molti di voi, avvertono da diversi anni nel mondo dell’informazione ufficiale. 
Non chiederà soldi pubblici e quindi non farà finta di essere organo di un partito o di un finto partito per acchiappare denaro pubblico, abbiamo fatto il V-day per denunciare quello sconcio e quindi mai ci saremmo sognati di ricorrere a un escamotage come quello, altra anomalia è un giornale che crede nel libero mercato, quello vero però non quello finto che abbiamo in Italia e anche in altri paesi dell’occidente. Cioè il libero mercato in questo senso, se ci sono dei lettori interessati a questo giornale noi questo giornale cercheremo di farlo, anzi siamo ormai sicuri di farlo, con le nostre forze, se non ci saranno lettori interessati a questo giornale noi il giornale non lo faremo, se ci sarà domanda ci sarà anche offerta, ecco noi mettiamo l’offerta, la domanda dipende naturalmente da tutti voi e da tutti quelli che voi conoscete.
Abbiamo deciso di fare così, come si fa a sapere se ci sono i lettori prima che esca il giornale? Abbiamo deciso di lanciare una grande campagna abbonamenti, grande nel senso che cercheremo di occupare tutta la rete perché non abbiamo i mezzi per fare spot televisivi o per comprare spazi sui giornali e quindi in rete sui social network, sui blog,  a cominciare da Voglio Scendere, da oggi il blog di Beppe e tutti i blog e i siti amici e chiunque di voi abbia blog o abbia pagine su Face Book è invitato naturalmente a passare parola anche su questo, una campagna abbonamenti preventiva per sapere chi si vuole prenotare per questo abbonamento o addirittura chi lo vuole sottoscrivere sulla fiducia, nel qual  caso naturalmente faremo dei prezzi superscontati per chi lo vuole acquisire prima fidandosi di noi. Chi invece lo vuole sottoscrivere l’abbonamento quando uscirà il giornale è ovvio che la tariffa sarà un’altra e sarà quella più o meno relativa al costo di un giornale.
Come fare per prenotarsi o per informarsi o per abbonarsi? Avevamo messo in piedi un service con un numero di telefono e un fax ma appena abbiamo annunciato la campagna abbonamenti il telefono e il fax sono andati in tilt, perché il service non era preparato a questa ondata di entusiasmo e quindi per il momento vi darei una mail che vi prego di segnare, la mail è dettofatto@ilfatto.info , vi do anche i numeri di telefono ma sarà difficile trovarli liberi, tra qualche giorno li troverete liberi perché metteremo in piedi proprio un call-center che non vi facciano attendere in linea e quindi se volete segnare c’è anche lo 02-66506795 e un fax 02-66505712. Se raggiungeremo un certo numero di abbonamenti, vi dico soltanto che nella prima giornata quando abbiamo dato l’annuncio abbiamo già avuto oltre 2.500 prenotazioni e quindi adesso nel week-end non lo sappiamo ma lo sapremo di nuovo da questa sera e da domani e vi terremo informati. Vi terremo informati anche su una pagina apposita che apriremo sul blog Voglio scendere che si chiamerà l’antefatto e sarà un po’ l’antipasto sul quale ogni giorno daremo delle informazioni su come sta andando la campagna abbonamenti, su quali saranno i collaboratori del giornale, cominceremo anche a dare delle notizie, dei commenti e delle analisi sulle notizie del giorno in modo da coprire l’estate e così da fare capire che genere di informazione vogliamo fare, una informazione molto interattiva per cui potrete anche ovviamente farla voi e segnalarla voi.
Il giornale uscirà su carta e uscirà anche su web, su web sarà gratuito naturalmente mentre su carta costerà l’Euro e venti che costano ormai i giornali, niente se volete prenotarvi per l’abbonamento o addirittura per diventare soci utilizzate quella mail oppure quei numeri di telefono che vi ho dato e passate parola a tutti quanti. Grazie."
Io mi abbonerò sicuramente e sprono anche voi a farlo... e mi raccomando: passate parola!

Saluti

martedì 5 maggio 2009

UDC: usato difettoso certificato


Siamo vicini alle Europee ed ogni partito cerca una slogan tagliante che possa portare qualche voto in più. Per quanto riguarda l'UDC questo potrebbe andare a pennello, voi che dite?

Naturalmente è un gioco (anche se esprime verità) fatto attravarso un programma che permette di cambiare lettere al cartellone...

Divertitevi anche voi: clicca.

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Ed ora il passaparola di Marco Travaglio che parla di malainformazione e del caso Berlusconi-Lario.


Qui il testo.

Saluti

martedì 10 marzo 2009

Se io fossi San Gennaro (Federico Salvatore)



Qualcuno di voi ricorda Federico Salvatore?
Io lo ricordo benissimo a metà degli anni '90 quando era ospite fisso del Maurizio Costanzo Show e da buon cabarettista qual è strimpellava canzoncine simpatiche e strappa sorrisi... Ne è passato di tempo e di acqua sotto ai ponti da allora...

Girellando su Youtube ho trovato casualmente un video e per ricordare i vecchi tempi mi son detto; "ma si ascoltiamolo" e si è aperto un mondo di vecchi ricordi, di aneddoti passati e di sorpresa per averlo ritrovato così diverso, impegnato, anche se era prevedibile un percorso artistico di questo genere dopo aver sentito la canzone che presentò al Festival di Sanremo 1996 che trattava un tema delicatissimo quale l'omosessualità.

Federico Salavtore è stata la chiave che mi ha portato a ricordare una città stupenda fatta da persone veramente belle. Ho tanti ricordi di Napoli e dei napoletani... Non per niente sono stato più di un anno insieme a una ragazza campana di Sorrento che mi ha immerso totalmente nella cultura partenopea.

Questo bellissimo pezzo, qui cantato ad Apocalypse Now di Gianfranco Funari nel 2007, è del 2001 e lui la portò al Festival di Napoli suscitando tantissime critiche dei benpensanti... Enrica Bonaccorti sentì addirittura il bisogno di dissociarsi in diretta, rendendosi implicitamente complice dei lazzaroni presenti nella canzone!

Ascoltatela perché è un pezzo eccezionale...


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Come ogni settimana il Passaparola di Marco Travaglio. Qui il testo.



Saluti

martedì 24 febbraio 2009

Una TANGENziale per Bettino Craxi


La notizia è di qualche giorno fa. Il sindaco di roma Gianni Alemanno vuole dedicare una strada di Roma a Bettino Craxi:
"doveroso omaggio e riconoscimento" - una strada a Bettino Craxi, "un grande leader che ha anticipato la modernizzazione del Paese. Un’esigenza oggi portata avanti dal Presidente Berlusconi".
Che sia il padrino di Berlusconi nessuno ha dubbio alcuno.
E' sconcertante vedere come facciano resuscitare un pregiudicato che all'Italia ha fatto solo male, per non dire distrutta.
Questa opera di bonifica per riportare luce su Craxi dura da qualche anno e probabilmente, con l'informazione telecomandata, riusciranno ad inculcare all'italiano ignorante che Craxi sia stato veramente uno statista... Se lo pensano pure di Berlusconi è tutto un dire...




Così magari qualcuno si rinfresca la memoria e ricorda chi è questo pregiudicato al quale vogliono intitolare una Via.
Consiglio:
"se proprio dovete intitolargli una Via che sia un tangenziale, almeno per assonanza (con tangenti) ci ricordiamo il personaggio" (Cit. marco Travaglio).

Fonte: ilmessaggero.it

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Come ogni settimana il passaparola di Travaglio (questa volta non sono completamente d'accordo con Marco):



Qui
il testo.

Saluti

martedì 17 febbraio 2009

Il Se.D'Alia vuole censurare internet



Il caso Internet del Senatore D’alia!
Ma questa è gente che non ha minimamente cognizione di causa di ciò che sta dicendo. Non conosce minimamente il mondo internet e lo tratta, per ignoranza, alla stessa maniera di come si trattavano i comunicati stampa nel ‘48 non rendendosi conto che si sono fatti passi avanti monumentali nella tecnologia.
Il guaio è che oltre all’ignoranza di queste persone, che va ricordato: decidono per tutti noi, probabilmente c’è anche una chiara manovra politica per censurare internet. La Levi e Levi bis, la Cassinelli, le proposte di Maroni per catalogare gli IP, il DDL sul diritto di rettifica, la guerra scellerata di Berlusconi contro youtube e le forti pressioni politiche per far censurare alcuni siti ne sono la riprova.
Per rendersi conto delle cazzate che dice questo senatore basta ascoltarlo e se non fosse serio sarebbe più esilarante della Guzzanti ma il problema è che parla seriamente!!!

P.S.- Sempre per rimanere in tema di meccanismi atti a bloccare internet ed in particolare i blog vi lascio un video sul diritto di rettifica che spiega in maniera dettagliate queste cose:
Il DDL sulle intercettazioni riprova ad imporre ferree limitazioni al mondo dei blog, ignorandone la natura e soprattutto ignorando le possibilità della tecnologia. In particolare, vuole imporre al blogger di garantire il diritto di rettifica entro 48 ore dalla comunicazione che ne fa richiesta. Pena: 13.000€ su per giù. Significherebbe la chiusura dei blog.
Della serie: piove sul bagnato!

P.P.S.- Ore 13.00 -
Su segnalazione di Renato ho appreso di una nuova iniziativa che porta il nome di Gabriella Carlucci. Leggi
Della serie: piove e ripiove sul bagnato!

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PASSAPAROLA

Naturalmente non può mancare l'appuntamento con il Passaparola di Marco Travaglio che come ogni settimana tocca tematiche importanti per noi tutti. Questa volta si parlarerà di magistratura e informazione.
QUI potete trovare sia il video che il testo, per chi non avesse una connessione a banda larga.

Saluti

giovedì 5 febbraio 2009

Benvenuta Giorgia


Una nuova pargoletta è entrata in famiglia. Si chiama Giorgia ed è la mia bellissima nipotina.
Nata sabato con un parto ultra veloce e privo di qualunque difficoltà è venuta al mondo questa frugoletta che pesava 3,800kg di bellezza.

In questi giorni sono stato molto indaffarato per questo lieto evento, che aspettavamo tutti, tanto da esserla andata a trovare più volte. Anche la mia piccina (mia figlia Maddalena) è molto entusiasta per questo evento... E chi non lo sarebbe... :-)

Se latito un po' dal blog e dalle vostre idee il motivo è presto detto, ma non tarderò a ritornare nei vostri lidi.

Detto questo vi saluto e arrivederci nel prossimo futuro (immediato).


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Vi lascio anche l'immancabile video di Travaglio che parla ancora di intercettazioni e di come cercheranno di fregarci facendoci credere che lavorano per noi!
Per chi non può vedere il video
QUI il testo.



Saluti

martedì 27 gennaio 2009

Archivio Genchi: vero o FALSO / Passaparola


Nell’ottobre ‘96, dovendo giustificare con i rispettivi elettori l’inciucio della Bicamerale, destra e sinistra presero per buona la bufala del “cimicione” che Berlusconi disse di aver trovato nel suo studio e attribuì alle “procura deviate”. Poi si scoprì che era un ferrovecchio inutilizzabile, piazzato in casa sua da un amico del capo della sua security incaricato di “bonificargli” la reggia. Ma intanto la Bicamerale era nata e il cimicione-truffa aveva svolto la sua sporca funzione. Ora Al Tappone ci riprova con un’altra superballa, assecondato al solito dalla presunta opposizione e dai giornali: il presunto “scandalo” dell’“archivio Genchi”, che dovrebbe spianare la strada alla controriforma delle intercettazioni. Gioacchino Genchi è un funzionario di polizia, in aspettativa da anni, che collabora con la magistratura fin dai tempi di Falcone, ha fatto luce sulle stragi di mafia, ha risolto decine di omicidi insoluti e tuttora collabora con varie Procure in indagini su malaffari, mafioserie e fatti di sangue. Che fa Genchi: intercetta? No, non ha mai intercettato nessuno. Dunque, qualunque cosa si voglia sostenere sulla sua attività, non ha alcun legame con la legge anti-intercettazioni. Che fa allora Genchi? I magistrati,secondo la legge, dispongono intercettazioni e acquisizioni di tabulati telefonici. Poi li passano al consulente tecnico, che li “incrocia” grazie a software sofisticati e relaziona sui contatti telefonici fra indagati intercettati e non indagati. Genchi l’ha fatto anche nelle indagini di De Magistris, prima che fossero scippate al titolare. Tutte le cifre che si leggono sui giornali e i commenti dei politici (compreso l’ineffabile presidente del Copasir Francesco Rutelli, amico dell’indagato n.1 di “Why Not”, Antonio Saladino) sono falsi o manipolati o frutto di crassa ignoranza. Chi si scandalizza per le “migliaia di telefoni controllati per conto di De Magistris”, chi strilla perché fra quei numeri ci sono quelli di “molti non indagati”, di parlamentari non intercettabili, di agenti segreti, non sa quel che dice. O mente sapendo di mentire. Per conto di De Magistris, Genchi ha trattato 730 utenze, appartenenti a un numero molto inferiore di persone (ciascuna usa più telefoni e più schede): fra queste ci sono decine di indagati e centinaia di non indagati. Com’è inevitabile, visto che i tabulati indicano chi chiama chi, chi viene chiamato da chi, e da dove, e a che ora, ma non il contenuto della conversazione. E ciascun indagato parla con decine di non indagati. Nessuno può sapere chi sono queste persone (onorevoli? agenti segreti? papi?), finchè non si risale al titolare dell’utenza. Solo dopo, se l’utente è coperto da immunità o altri privilegi, si provvede a fermarsi o a chiedere il permesso. In ogni caso è impossibile violare segreti di Stato leggendo il tabulato di una spia (non si sa cosa dice), né intercettandola: la legge vieta a militari e agenti segreti di “trattare al telefono argomenti classificati”. Se uno 007 parla al telefono di segreti di Stato, è lui a violare la legge, non chi lo ascolta.

voglioscendere.it

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L'appuntamento settimanale con il Passaparla di Marco Travaglio che questa settimana parla di INTERCETTAZIONI TELEFONICHE e del "caso" Genchi. Qui potete trovare il testo del video.



Saluti

martedì 13 gennaio 2009

Nuovo arrivo / Passaparola di Marco Travaglio


Oggi sono andato a prelevare il cagnolino che nei giorni scorsi ero andato a vedere. Mia figlia voleva un cane e quindi, una volta deciso di penderlo, mi è sembrato giusto cercarlo in qualche canile, che sono pieni di queste povere bestiole.

E' un piccolo bastardino che dovrebbe avere 2 anni, dolcissimo e devo dire... Bellissimo. Sono andato a prenderlo, l'ho lavato e da oggi un cagnolino avrà una casetta più confortevole del posto dove stava. Anche se, devo ammettere, quel canile tratta davvero bene i suoi ospiti.

La storia di questa bestiolina (5 kg di bellezza) è delle più tristi. E' stata abbandonata insieme alla sua cucciolata. Erano 5... Ma 4 purtroppo sono morti dal freddo e solo uno dei cuccioli si è salvato. Anche lui fortunatamente ha trovato casa.

Non mi esprimo su chi li ha abbandonati, non merita neanche un accidente.


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Come sempre il Passaparola di Marco Travaglio; guardate l'articolo che è davvero interessante.


Per chi non può vedere il video QUI il testo.

Saluti

mercoledì 7 gennaio 2009

Marco Travaglio: le verità non detta da Canale 5 su Bettino Craxi



Quella trasmissione tv passata in seconda serata nelle reti Mediaset l'ho guardata. Sapevo a cosa sarei andato incontro e proprio per quello mi sono animato di coraggio e ho deciso di guardarla.

La demagogia e opportunismo si sono spinti fino a limiti che non avevo preso in considerazione.
E' da anni che certa politica e certo giornalismo cercano di nascondere ciò che è stato Bettino Craxi per noi italiani dandone un'immagine pulita, quasi miracolosa. Si chiama revisionismo storico, nel nostro caso con un'accezione negativa.
Un po' come quegli storici che negano sia esistito l'Olocausto.

Potete guardare il video di Marco Travaglio e porvi i leciti dubbi su come è manipolata la nostra informazione tv. Fortunatamente per i detrattori c'è la Rete, strumento disponibile per confutare certe tesi.

Per chi non può vedere il video lascio il link del testo completo.

Saluti

martedì 23 dicembre 2008

Risultato sondaggio Ciapet vs Poppe / Passaparola


La premessa è sempre quella che
scrissi nell'articolo che lanciò il sondaggio: quindi i rompi coglioni spiffera palle nonché bigotti/e possono tranquillamente evitare di leggere... Fatta la dovuta (e voluta) premessa passiamo al sondaggio. Come auspicavo hanno vinto le ciapet sulle poppe. E se devo dirla tutta neanche di poco...

Su 57 voti totali le ciapet hanno avuto 37 voti pari al 64%, mentre le poppe solo 20 voti pari al 35%.

Anni fa qualcuno cercò di ideologizzare queste 2 parti anatomiche del copro umano, non ricordo come le collocarono, se era o no il seno di sinistra o viceversa. Non ha importanza, tanto non avrei cambiato ideologia politica e neanche preferenza fisica :-D

Il prossimo sondaggio che farò sicuramente sarà a favore del gentil sesso, anche se certe cose mi riescono meno bene ma cmq, prometto, ci proverò...


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Ed ora il consueto passaparola di Marco Travaglio, che oggi dovrebbe trovarsi particolarmente bene... Chi non vorrebbe dissertare in mezzo a 2 chiappe e 2 mele?:-P
Per chi non può vedere il video qui c'è il testo.



Saluti

giovedì 11 dicembre 2008

Marco Travaglio - Cortina di ferro per i delinquenti (intercettazioni)

Siccome sto sentendo riemergere la voglia di riforme sulla giustizia e in particolar modo noto che si ritorna a parlare di intercettazioni da parte dei soliti politici che ci riempono le orecchie con tante bugie...: "tutti intercettati, costano troppo, etc. etc."... Riporto l'articolo di Marco Travaglio che pubblicò qualche mese fa, così almeno quando sentirete in tv le puttanate che diranno potrete vedere quanto è lunga la bugia che ci raccontano....

P.S.- Per chi non può vedere il video riporto scritto il testo integrale dell'articolo.

"Buongiorno a tutti. Mi dispiace, ma dobbiamo ricominciare a parlare di intercettazioni, perché questo è quello che offre il convento e quello che chiedono anche gran parte dei frequentatori del blog di Beppe e del blog nostro – voglioscendere – e di tanti altri che si stanno sintonizzando con noi, il lunedì alle due. Ne parliamo, anche se presto dovremo occuparci anche di altre leggi vergogna, che sono quelle, per esempio, del ritorno all’impunità per le alte cariche (soprattutto di quella bassa) lodo Schifani bis, ma questa – ogni giorno ha la sua pena – la vediamo un’altra volta.

È interessante, ora che finalmente abbiamo un testo che sembrerebbe definitivo per quanto riguarda il cosiddetto disegno di legge Berlusconi-Alfano-Ghedini sulle intercettazioni, capire che cosa succede esattamente. Capire quelli che i telegiornali non solo non ci dicono, ma che addirittura cercano di nasconderci. Mentendo anche sulle parole. Questa non è una legge sulle intercettazioni. È anche una legge sulle intercettazioni. Ma questa è una legge che abolisce di fatto la cronaca giudiziaria per tutta la lunga fase delle indagini, fino all’inizio del processo. Cioè da quando viene commesso un fatto, a quando viene scoperto, a quando viene processata la persona sospettata di averlo commesso, i cittadini non potranno più sapere nulla.
Cominciamo però a vedere il primo versante, cioè quello delle intercettazioni, laddove non saranno più possibili e con quali conseguenze tutto ciò avverrà. Ce l’hanno condita e intortata dicendoci che negli altri paesi ce ne sono meno. Ho sentito ancora ieri qualche demente in televisione, naturalmente ministro, dire che negli Stati Uniti vanno avanti a reprimere i reati con 1.500 intercettazioni all’anno, in un paese che ha il quintuplo della nostra popolazione. Com’è possibile invece che noi abbiamo 125.000 intercettazioni all’anno e ancora non siamo contenti? In realtà, l’abbiamo già visto, noi non abbiamo 125.000 intercettazioni. Noi abbiamo 75.000 decreti per intercettare che riguardano spesso i vari telefoni di una stessa persona. Quindi le persone intercettate, l’altra volta abbiamo detto essendo molto ottimisti 80.000, i magistrati calcolano che siano circa 20-30.000 all’anno. Negli Stati Uniti non sono affatto 1.500. Sono milioni le persone intercettate, soltanto che la non risulta nelle statistiche perché là a intercettare sono l’FBI, la CIA, i vari servizi di sicurezza e le varie polizie locali e federali. Pensate, Giancarlo Caselli soltanto nella procura di Torino ha calcolato che lo 0,2% dei processi che si fanno contiene intercettazioni. Lo 0,2% dei processi. Altro che “tutto intercettato, tutti intercettati”. Comunque. Il fatto che non si possa più intercettare per reati puniti con pene inferiori ai dieci anni o quelli contro la pubblica amministrazione, significa che non potremo più scoprire con le intercettazioni reati di: usura, truffe – anche le truffe scoperte da De Magistris, le ruberie sui fondi Europei, sui fondi regionali; l’Europa sarà contenta di noi – sequestri di persona. Se fosse vera la leggenda secondo cui gli zingari rubano i bambini, ebbene se uno zingaro ruba un bambino quello è un sequestro semplice perché non è a scopo di estorsione e non può più essere scoperto con intercettazioni. Il contrabbando, altra specialità delle mafie come l’usura. Lo sfruttamento della prostituzione. La rapina. Il furto in appartamento...

Quante piccole gang o grandi gang di ladri vengono sgominate intercettando? Non si può più. Associazione per delinquere; persino l’associazione per delinquere. Lo scippo. L’incendio. La ricettazione: i ricettatori sono quelli che smaltiscono e diffondono la refurtiva. Bene, nemmeno quello. La calunnia. I reati ambientali: tutti i reati sull’ambiente, discariche, ecc. Salute e sicurezza sul lavoro, per nulla più si potrà intercettare. Reati ovviamente – quelli li sappiamo – reati economico finanziari. Pensate a tutte le turbative di borsa, le frodi fiscali, le frodi sull’IVA che scoperte con le intercettazioni portano lo Stato a recuperare un sacco di evasione. Nulla di nulla. Ricerca dei latitanti, nemmeno. Quando uno mette sotto intercettazione tutti gli amici e i parenti e i possibili favoreggiatori di un latitante e poi sta lì ad aspettare che qualcuno compia un passo falso, non si potrà più fare. Perché? Perché c’è un’altra clausola che dice che l’intercettazione può durare al massimo tre mesi. Dopodichè si staccano gli apparecchi e si va a casa. Quindi se il latitante si fa beccare entro tre mesi, bene, se invece rimane uccel di bosco più di tre mesi, pazienza. Tempo scaduto. Lo Stato si da la scadenza. Mentre il latitante no, ovviamente. Questo vale anche per i sequestri di persona. Voi sapete che quando viene sequestrata una persona, tipo un bambino, si mettono sono osservazione i telefoni della famiglia nella speranza di risalire ai telefoni dei sequestratori e di localizzarli. Bene, anche qui dopo i tre mesi si stacca tutto. Quindi, o l’anonima sequestri ci fa il favore di restituirci gli ostaggi entro e non oltre i novanta giorni, oppure sennò pazienza. Chi si è visto, si è visto. Altra genialata: ci vorranno tre giudici, non più un GIP, tre giudici per decidere su un’intercettazione. Pensate che in Italia il GIP monocratico, cioè lui da solo, può condannare addirittura per omicidio, ti può dare trent’anni per omicidio con rito abbreviato. Bene, da solo potrà condannarti per omicidio, ma non potrà più autorizzare l’intercettazione di un telefonino. Pensate l’assurdità. Ci sono tribunali che hanno dieci giudici in tutto, i quali dovranno fare: in tre il collegio per autorizzare le intercettazioni, poi un quarto dovrà fare il GIP, poi un altro dovrà occuparsi del processo e alla fine non si troveranno più i giudici che potranno occuparsi tutti dello stesso processo e quindi si bloccherà la giustizia nei posti medio-piccoli. Perché? Perché i giudici diventano incompatibili quando hanno deciso una volta su un caso.
I giudici non potranno più parlare. Le due magistrato che hanno fatto arrestare gli scannatori della clinica Santa Rita di Milano hanno fatto una conferenza stampa assieme alla polizia giudiziaria per spiegare ai cittadini che cosa era successo, per metterli in guardia da quello che era successo. D’ora in poi, quando entrerà in vigore questa legge porcata, il fatto che hanno parlato della loro inchiesta nella conferenza stampa fa sì che debbano lasciare l’inchiesta. Non possono proseguirla loro, la devono lasciare a qualcun altro. Se un magistrato parla male di Provenzano, non potrà più indagare su Provenzano. Perché si è già pronunciato. Non sto parlando del giudice che dovrà giudicarlo, sto parlando del pubblico ministero che spiega quali indizi ha raccolto a carico di Provenzano oppure degli scannatori della clinica.
Quindi, non solo i giornalisti non possono più raccontare le inchieste, ma non le possono più raccontare neppure i magistrati, sennò perdono l’inchiesta all’istante. Ma non solo. Se anche il magistrato sta zitto, per conservare la sua inchiesta, c’è modo di farlo fuori lo stesso. Decide l’imputato. Se l’imputato denuncia il suo pubblico ministero, o meglio, se l’indagato denuncia il suo pubblico ministero accusandolo di una fuga di notizie che magari non ha fatto – tipo De Magistris, adesso sta venendo fuori che le fughe di notizie le facevano i suoi superiori per farle ricadere su di lui – facciamo il caso che uno viene denunciato nella procura vicina per avere fatto una fuga di notizie – non si sa se è vero o non è vero – bene, il fatto stesso che sia stato denunciato consente al suo capo di levargli l’inchiesta. Anche se lui non ha fatto niente. Quindi è l’imputato che decide in qualche modo di scegliersi il suo pubblico ministero. Se gli piace perché è morbido, se lo tiene, sennò lo denuncia e il capo gli toglie l’inchiesta.
C’è una "normina", l’avrete forse letta, la “salva-preti”. Dopo la “salva-Previti” adesso abbiamo la “salva-preti” per cui se uno è un cittadino normale, niente, legge normale. Se invece è un sacerdote, per indagare bisogna avvertire il suo vescovo. Dopodichè, se viene indagato un vescovo – ed è capitato anche recentemente – allora bisogna avvertire la Segreteria di Stato vaticana, cioè un ministero estero per processare un cittadino italiano. Un gentile omaggio al Vaticano. Uno dei tanti.
I giornalisti. E veniamo alla parte che non riguarda più i limiti alle intercettazioni, ma riguarda l’abolizione della cronaca giudiziaria e una pesante limitazione alla libertà di stampa e alla libertà dei cittadini di essere informati, al diritto dei cittadini di essere informati. Dunque, dico subito che con questa legge non si potrà più scrivere nulla degli atti giudiziari, quindi non solo delle inchieste, ma anche degli interrogatori, dei verbali, di quello che dice la difesa, di quello che dice l’accusa, dei decreti di perquisizione, degli avvisi di garanzia, dei decreti di custodia cautelare, dei decreti di sequestro, ecc. Niente. Tutti gli atti giudiziari dell’indagine sono non pubblicabili. Attenzione: non sono segreti, sono non pubblicabili. La nostra legge stabilisce che quando il magistrato li consegna all’avvocato e all’indagato, in quel momento cessano di essere segreti e quindi oggi, giustamente se non sono più segreti, i giornalisti li possono pubblicare. Qui non stanno vietandoci di pubblicare roba segreta, perché pubblicare roba segreta è già vietato. Ci stanno vietando di pubblicare roba pubblica. Che è un’altra cosa. Infatti nella legge c’è scritto che non si può più nemmeno parlare, nemmeno nel contenuto e nemmeno per riassunto, degli atti, anche se non sono più coperti da segreto; perché se sono coperti da segreto è già vietato pubblicarli. Quindi stiamo parlando di roba pubblica, roba legittimamente conosciuta dai giornalisti, e quindi dai cittadini. Se uno li pubblica, se un giornalista li pubblica, sono da uno a tre anni di galera. Più un’ammenda che va a mille e rotti euro. “Va beh – uno dirà – ti pigli la multa: mille euro, li avrai?! Sì, certo, non per tutti gli articoli che scrivi, ma non è un danno drammatico essere condannati a pagare una multa fino a mille euro”. Il problema è che qui la pena pecuniaria e la pena detentiva sono associate: te le danno tutte e due assieme. Il minimo della pena detentiva è un anno. Che significa? Significa che con le attenuanti ecc. la prima volta che ti condannano, ti condannano a un minimo di nove mesi e non vai in carcere, perché sapete che in Italia fino a due anni c’è la condizionale, la sospensione condizionale, e fino a tre anni di può chiedere l’affidamento al servizio sociale, come Previti. Viceversa, se uno scrive tre articoli contenenti tre notizie non più segrete, ma che diventano non più pubblicabili, - fate il calcolo – nove per tre, ventisette: sono 27 mesi, il che significa due anni e tre mesi, si va fuori dalla sospensione condizionale e si finisce in carcere o all’affidamento al servizio sociale. E alla quarta condanna si superano i tre anni e si va direttamente in galera. Quindi bastano quattro articoli, a un giornalista capita di scriverne anche uno o due al giorno, oppure basta un libro contenente quattro notizie pubbliche, ma non più pubblicabili, per finire in galera. La galera! In un paese in cui in galera non ci va più nessuno, salvo i poveracci. Bene i giornalisti concretamente rischieranno di andarci per quel meccanismo del minimo di pena, che è molto alto – un anno – e l’associazione obbligatoria con la multa, che non è sostitutiva, ma associata. Allora che cosa succederà? Succederà che nessuno scriverà più niente, a meno che non sia un masochista e voi non saprete più niente. Di tutta la lunga fase delle indagini finché non inizia il processo… Ma se voi mettete insieme i limiti alle intercettazioni – quello che i giudici non potranno più scoprire – e i limiti alla pubblicazione – quello che i cittadini non potranno più sapere – voi avete il quadro di una filosofia che individua esattamente nei due poteri di controllo democratici rispetto al potere politico, i nemici da abbattere, i nemici politici numero uno, i veri criminali del nostro paese, la vera emergenza sicurezza è rappresentata dalla presenza di giornalisti che informano e magistrati che indagano e quindi dagli al giornalista e dagli al magistrato. È una legge liberticida che ha almeno il pregio della chiarezza: individua nei poteri di controllo i nemici del potere e li abbatte.
Il risultato qual è? È che non si potrà più scoprire uno scandalo come quello del SISMI, delle deviazioni dei dossieraggi di Pollari e Pompa. Pensate che hanno trovato a Pompa centinaia di migliaia di dossier su giornalisti, politici, magistrati, ritenuti pericolosi, non per la sicurezza dello stato, mica è Al Qaida, pericolosi per Berlusconi. Questo scandalo non si potrà più scoprire. Un sequestro come quello di Abu Omar non si potrà più scoprire, perché non è stato un sequestro a scopo di estorsione, era un sequestro semplice e quindi punito con pene inferiori ai dieci anni. Non si potrà più scoprire calciopoli, ovviamente. Calciopoli inizia da una ipotesi di frode. Solo dopo si arriva a scoprire l’associazione a delinquere. Quindi, non sarebbero state autorizzate le intercettazioni, quindi non si sarebbe scoperta l’associazione a delinquere. In ogni caso, anche se si fosse scoperta, per assurdo, noi non avremmo potuto scrivere niente e non sapremmo ancora niente ora, perché il processo non è ancora iniziato – il processo di Napoli su calciopoli. Non avremmo scoperto lo scandalo delle scalate bancarie e al Corriere della Sera dei furbetti del quartierino. Perché? Perché i reati finanziari non sono più compresi, quindi i magistrati non avrebbero potuto intercettare, non avrebbero potuto scoprire che Fazio avvertiva segretamente Fiorani di notte e che Fiorani gli mandava i bacetti e che turbavano completamente il mercato perché l’arbitro tifava per una squadra anzi ne faceva parte, era il capitano non giocatore, anzi capitano giocatore. In ogni caso i giornali non avrebbero pubblicato ancora adesso visto che il processo per Antonveneta, Fiorani, per Unipol, BNL e per Ricucci, Rizzoli Corriere della Sera, non è ancora iniziato. Siamo alla fine delle indagini.
La clinica degli orrori. Abbiamo sentito questo – mi dispiace dirlo, ma tecnicamente si chiama così – ignorante, uomo che ignora la materia di cui dovrebbe occuparsi. Questo ignorantissimo ministro “ad personam” Angelino Alfano ridacchiare in televisione e dire: “Ma figuriamoci, un processo di omicidio nella clinica degli orrori, sarebbe possibile anche oggi perché noi l’omicidio l’abbiamo compreso nei reati per cui si può intercettare”. Già. Peccato che l’indagine nella clinica Santa Rita sia partita da intercettazioni disposte per truffa e falso. Due reati puniti con pene sotto i dieci anni, quindi oggi non più “intercettabili”, quindi da lì non si sarebbe più potuto scoprire che questi non solo facevano i falsi delle cartelle cliniche, ma ammazzavano o scannavano la gente. Non si potrebbe più scoprire niente. E in ogni caso, facendo finta che si potesse ancora scoprire, noi non potremmo più raccontarlo e voi non potreste più saperlo.
Pensate che bellezza per i risparmiatori dell’Antonveneta non sapere ancora adesso che quello che li vuole comprare, cioè Fiorani, è uno che mette le mani nei conti dei correnti della Popolare di Lodi. E pensate che bellezza per i correntisti della Popolare di Lodi non sapere che fine fanno i soldi che loro pensano di avere messo al sicuro nella Banca di Lodi. E non potrebbero organizzarsi per denunciare Fiorani. E Fiorani sarebbe ancora lì. Anzi, avrebbe comprato l’Antonveneta se non fosse stato bloccato dalla pubblicazione delle intercettazioni e fatto fuori giustamente dagli organi di vertice della sua banca.
E Fazio sarebbe ancora lì. E Moggi sarebbe ancora lì a truccare i campionati con tutta la sua banda. Perché? Perché non si saprebbe niente e quindi, in base a cosa puoi mandare via uno se non è stato ancora processato e non si sa nemmeno che cosa ha fatto?
Pensate ai malati della clinica che si ritrovano senza uno o due organi, oppure con l’organo al posto sbagliato, il fegato al posto del cervello, la milza al posto del tendine, ecc. che si stanno organizzando in una class action per chiedere i danni a quegli scannatori che li hanno ridotti così, o a i parenti di quelli che sono già morti, che si stanno organizzando per chiedere i danni. Bene non saprebbero nemmeno quello che è successo. Non verrebbe loro nemmeno in mente di chiedere i danni, perché non saprebbero di aver subito i danni e ci sarebbero persone che pensano che i loro congiunti sono morti per una tragica fatalità, perché era giunta la loro ora, mentre invece sono stati massacrati dall’ospedale e poi sono stati pure falsificati i referti nelle loro cartelle cliniche.
Scalfari ieri su Repubblica ricordava che se la mafia è stata condannata la prima volta nella sua storia al maxi processo, è stato perché i giornali hanno raccontato che cosa faceva la prima sezione della Cassazione presieduta da Carnevale che annullava regolarmente le condanne di mafia, per cui per fortuna, su input di Giovanni Falcone, il ministro Martelli chiese al presidente della Cassazione di fare un turno nelle presidenze dei processi di mafia, in modo che non presiedesse solo Carnevale ma anche qualcun altro. Appena Carnevale fu sostituito da un altro, la mafia fu condannata per la prima volta e fu lo scatenamento della vendetta mafiosa, ma intanto abbiamo messo dentro centinaia di mafiosi.
Perché è successo tutto questo? Perché la stampa ha potuto esercitare un controllo su quelle zone d’ombra della magistratura, perché mica i magistrati sono tutti buoni.
Il caso di Rignano Flaminio, cioè un’indagine probabilmente farlocca dove era state accusate ingiustamente delle persone, almeno questo è quello che è emerso finora, lo dobbiamo al fatto che giornali, giornalisti come Bonini, per esempio, di Repubblica, ma anche del Corriere della Sera, hanno svelato la debolezza dell’impianto accusatorio e quindi quando l’informazione fa il suo dovere, esercita un controllo democratico sui magistrati.
Non possiamo lasciare i magistrati indagare per anni senza sapere cosa stanno facendo, magari sbagliano e noi li aiutiamo anche a non sbagliare. Oppure smascheriamo i loro errori, se sono dolosi, e loro sono costretti a fermarsi. Chi lo garantisce questo controllo se adesso non si scrive più niente sulle indagini? Anche le indagini sbagliate partiranno sbagliate e finiranno sbagliate. Avremo più errori giudiziari. Come faremo a sapere come si difende una persona se non potremo pubblicare il suo interrogatorio. Quindi magari, chi si difende ha ragione e chi lo accusa ha torto, ma noi non lo potremo sapere.
Pensate a livello democratico che cosa vuol dire tutto ciò. Gli editori saranno sempre più frenati dal consentire ai giornalisti di pubblicare cose a rischio, perché? Perché a loro volta rischiano una multa fino a 400.000 euro – ogni articolo, fino a 400.000 euro - di e rischiano soprattutto di essere portati a processo non solo come singoli editori, ma anche come società, in base alla legge 231 sulla responsabilità giuridica delle società. Per evitare alla società di finire in tribunale con ripercussioni sulla Borsa, che cosa devono dimostrare gli editori? Di aver adottato tutte le precauzioni all’interno della loro azienda, cioè all’interno del giornale, della televisione o della radio, per impedire la commissione di questo reato di pubblicazione indebita di atti. Che cosa faranno per dimostrare che loro si sono premuniti e non sono responsabili di eventuali violazioni che commettano i loro giornalisti e i loro direttori? Licenzieranno i giornalisti e direttori che non voglio obbedire a questa legge.
In più, ogni volta che un giornalista verrà indagato per pubblicazione indebita di atti, la procura dovrà per leggere mandare la notifica all’Ordine dei Giornalisti che potrà sospendere il giornalista fino a tre mesi. Quindi ogni articolo che scrivi ti sospendono per tre mesi e tu per tre mesi non lavori. Fai quattro articoli e non lavori per un anno. Se l’Ordine ottempererà, ma bisogna vedere se avrà la possibilità di non ottemperare a questa sanzione disciplinare, perché l’ordine è tenuto a rispettare le leggi esistenti.
Voi capite che cosa è stato messo in piedi? È stato messo in piedi un meccanismo di regime – l’altra volta abbiamo parlato di prove tecniche di fascismo – qui siamo stati minimalisti. Qui non stanno facendo prove, lo stanno attuando. Un regime moderno. E per chi fosse nostalgico dei regimi passati, mandano anche l’esercito per le strade, perché si capisca cosa sta succedendo.
Io vi posso dire quello che ho scritto sull’Unità e cioè che io farò disobbedienza civile rispetto a questa legge. Farò obiezione di coscienza. Quindi tutti gli atti che mi capiteranno o che riuscirò a procurarmi – e che farò di tutto per procurarmi come sempre – li pubblicherò. E integrali, e nel contenuto e nel riassunto o come mi gira in quel momento, perché penso che questo sia il mio dovere, altrimenti dovrei cambiare mestiere.
Spero naturalmente che altri, ma sta ricevendo questo appello che abbiamo lanciato dall’Unità e dal blog voglioscendere, moltissime adesioni di moltissimi cronisti giudiziari, penso che bisognerà prepararsi a fare da cavie per essere anche eventualmente arrestati e poter impugnare davanti alla Corte Costituzionale, davanti alla Corte Europea di Giustizia, questa legge veramente infame.
Dopodichè speriamo di riuscire anche per via referendaria a cancellarla. Da questo punto di vista tutte le iniziative che si fanno in questo settore sono le benvenute. Segnalo, per esempio, quella del sito micromega.net, dove Furio Colombo, Giulietti, Pardi e altri invitano i leader dell’opposizione a manifestare.
Se i leader dell’opposizione non vorranno manifestare, cosa abbastanza probabile, bisognerà organizzarsi e quindi, Beppe preparati!
Voi sappiate che questa non è una legge contro i giornalisti, non è un legge sulle intercettazioni, è una legge contro di voi per impedirvi di sapere.
Al cittadino non far sapere quali sono i delitti del potere. Questo è lo slogan di questa legge infame. Passate parola. A lunedì."

A seguire lascio tutta una serie di link su cui potrete trovare tutte le informazioni riguardanti le intercettazioni. Quello che i Tg e giornali non ci diranno mai!

Prove tecniche di fascismo

E la privacy?

Quante sono? Quanto costano?

Marco Travaglio random

Saluti

martedì 2 dicembre 2008

Berlusconi vs Sky / Marco Travaglio su Mediaset e Sky



C'è o non c'è un regime affaristico/mediatico in Italia?

Il presidente del consiglio italiano, proprietario di giornali e tv aumenta l'Iva di una diertta concorrente. In un paese normale ciò non potrebbe accadere, in Italia sì.

Voglio ricordare che Silvio Berlusconi è anche il proprietario di Mediaset Premium, diretta concorrente Sky per la tv a pagamento. Anche in un momento di crisi il nostro caro premier riesce a pensare prima alle sue aziende e poi a tutto il resto... Ma almeno ci penssse a tutto il resto!

La beffa è che ciò è stato varato nel decreto (ma quanti ne fanno???) anti-crisi. E indovinate su quali utenze si ripercuoterà? Ma sugli abbonati naturalmente... Più che una beffa è proprio una presa in giro!

E il PD cosa fa? Naturalmente bofonchia qualche opposizione verbale. Loro che sbraitano per il conflitto di interessi, parola strausata, sgualcita, usata concretamnte anche da loro per portare avanti piccoli e grandi impicci... Vedi Alitalia con i Colaninno, vedi le scalate Unipol per creare un sistema economico/finanziario parallelo a quello di Berlusconi, vedi tutte le volte che hanno aiutato Silvio con i suoi affari... Sono 15 anni che bofonchiano verbalmente usando questo termine ma al dunque non fanno mai nulla. Anzi usano gli stessi strumenti che poi aspramente criticano e quando va male barattano con Silvio qualche favore...
Allora sentiamo cosa ha da dire l'esimio Gentiloni del PD:
“L’azienda di proprietà della famiglia Berlusconi - aggiunge - non è infatti coinvolta dall’aumento visto che la norma del 1995 abrogata ieri riguarda solo la tv via satellite e via cavo. L’eventuale coinvolgimento di Mediaset, lamentato dall’azienda di Cologno ieri a tarda sera, sarebbe comunque insignificante perché relativo non alle carte prepagate del calcio ma soltanto agli abbonamenti mensili per alcuni canali digitali. In pratica, anche se fosse vero questo coinvolgimento, sarebbe infinitesimale”

Cari "amici" del PD non siete più credibili!

Guardatevi anche il video dove c'è Ilaria D'amico che spiega perfettamente la situazione.



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Come è abitudine il passaparola di marco Travaglio che parla del caso Sky:



Saluti

mercoledì 19 novembre 2008

Closed

Causa influenza tengo chiuso il blog fino a quando non mi riprendo (speriamo già domani). Intanto vi lascio l'ultimo video/articolo di Marco Travaglio. Molto interessante...



Grande Antonio Di Pietro!!! L'unico che ha coglioni per dire determina cose! Sentite cosa dice...




Saluti